Angri . Lo “strano caso” di Cosimo Ferraioli sindaco…

Mancano pochi mesi al round elettorale che resetterà definitivamente lo “strano“ coacervo di alleati che da centro sinistra. In breve, si è mutuata in alleanza fascio – leghista

Cosimo Ferraioli
Cosimo Ferraioli

Adunata per l’alleanza Ferraioli. Conferenza stampa con una marcata “restaurazione”. Insolito l’orario per esporre le ragioni del rientro dopo il reintegro del Tar per l’armata Ferraioli. Ore 17,00. “Volevano essere presenti anche i consiglieri comunali” si giustifica nel backstage il ringalluzzito primo cittadino. Si respira più un’aria da campagna elettorale che di un’effettiva restaurazione per continuare concretamente l’azione amministrativa.

Corsa contro il tempo.
Chi si siede ad ascoltare Ferraioli lo fa con una certa soggezione e alquanto prevenuto, d’altronde la clessidra gioca a suo sfavore. Mancano pochi mesi al round elettorale che resetterà definitivamente lo “strano“ coacervo di alleati che da centro sinistra. In breve, si è mutuata in alleanza fascio – leghista. Ferraioli circondato dall’affetto di alcuni dei suoi consiglieri comunali, e dai suoi assessori superstiti, espone i fatti che lo hanno portato alla defenestrazione e al successivo ricorso al TAR.

Il coraggio di Giordano.
L’unico a tenergli banco è rimasto, con coraggio, Gianluca Giordano che ha prodotto un ricorso d’urgenza al Consiglio di Stato e che sarà dibattuto in camera collegiale il prossimo 20 febbraio. I suoi strali sono proprio per Giordano che, secondo Ferraioli, sarebbe animato dal “fuoco sacro” contro di Lui. “Si era deciso di Violentare la volontà popolare attraverso il sistema dello scioglimento del consiglio comunale” tuona alla stampa e ai presenti. Ferraioli ha voluto raccontare le sue ragioni, quelle che lo hanno visto ricorrere alla giustizia amministrativa contro chi ha interrotto bruscamente un percorso, che secondo il primo cittadino, sono “solamente per rancori di natura non politici ma personali”.

Le vie legali.
Ferraioli ha anche stigmatizzato ad avere ricorso alle vie legali per fare prevalere le sue ragioni circa l’immotivata sospensione dell’amministrazione definendo l’accaduto un vero “vulnus” per la democrazia. Un fiume in piena ma con pacatezza aprendo alla stagione della distinzione, anche in vista del voto delle amministrative. Ferraioli ha voluto rimarcare con forza la sua abiezione alle “meschine tecniche politiche” indirizzata ai sui avversari politici affermando che: “questa vicenda ha rafforzato la fede nelle proprie idee”.

La redenta Maria D’Aniello nuova “Santina Campana” della politica angrese.
Alla domanda se si ripresenterà Ferraioli ha detto essere in fase di valutazione così come è sotto esame, nelle mani del segretario generale, il rientro in giunta di Maria D’Aniello ritenuta oggi con ironia la nuova “Santina Campana” della politica angrese, l’assessore delegata ai servizi sociali, che si era dimessa in fretta e furia qualche giorno prima della sfiducia a Ferraioli lo scorso luglio. Nonostante abbia da tempo dichiarato la sua appartenenza al centro sinistra di De Luca con una possibile candidatura alla Regione è pronta al prodigo quanto interessato ritorno sul carro dei vincitori.

La professionista avrebbe insistito in più sedi per il ritorno per riappropriarsi delle sue deleghe e “portare avanti il progetto di rilancio delle politiche sociali e del Piano di Zona”. Il suo gruppo di riferimento (la famiglia Sorrentino) avrebbe perdonato la “liaison” con il centro sinistra pronto a imbarcarla nuovamente sulla zattera della “strana” maggioranza che si è ricompattata e fatto saltare i tavoli delle trattative con le altre forze politiche.
Luciano Verdoliva