Angri. Penuria di personale al comune. Pianta organica ai minimi storici

La paralisi della macchina comunale avvenuta con l’amministrazione Ferraioli ora incide complessivamente sul personale e si bloccano i processi amministrativi

Angri Uffici Comunali
Angri Uffici Comunali

Non solo l’Ufficio Casa reclama personale. La paralisi della macchina comunale avvenuta con l’amministrazione Ferraioli ora incide complessivamente su tutte le Unità Operative Complesse Manca il personale e si bloccano i processi amministrativi. Lo stallo della macchina comunale è dettato anche dall’esiguità in pianta organica di istruttori amministrativi e altro personale. Il commissario Alessandro Valeri e tecnici del comune stanno valutando i numeri del fabbisogno del personale. Cifre preoccupanti che erodono a decine, ogni anno, la pianta organica ormai ridotto all’essenziale dal blocco delle assunzioni a partire dal 2014.

Assenza del turn over.
Nessun ricambio generazionale è avvenuto dopo i recenti e progressivi pensionamenti e il Comune di Angri oggi si trova a fare fronte ai vuoti di organico spesso sopperendo con cavilli e usufruendo delle nuove indicazioni del” Job act”, come la legge 68/99, che dallo scorso anno 2018 ha posto l’obbligo di assunzione di un disabile a partire dal quindicesimo lavoratore, compreso, assunto dall’ente e, fatto il computo tra i dipendenti, di tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ha potuto coprire alcuni posti vacanti con l’assunzione delle categorie protette. Alla fine del secolo scorso, quindi vent’anni fa, l’ente comune poteva contare su una forza d’impiego di ben 385 dipendenti. Nel 2015 la ridefinizione della stessa pianta organica prevedeva 180 dipendenti comunali. Con i pensionamenti e il blocco delle assunzioni l’incidenza negativa sul piano del previsto fabbisogno del personale si è fatta sentire. Al primo maggio dello scorso anno, senza perequazione, al lordo, sarebbero al di sotto delle 90 unità lavorative in forza all’ente.

Il nuovo assetto della pianta organica.
La nuova pianta organica attuale prevederebbe 160 i dipendenti, ma tolti i pensionamenti, personale aggregato, in comando, trasferiti e altre eccezioni personali si arriverebbe presumibilmente a una forza lavoro con poco meno di 85 unità e nel 2021, senza contare il Piano Lavoro, potrebbe scendere addirittura a 56 unità lavorative complessive, un terzo dell’attuale pianta organica. Sono soltanto una panacea le assunzioni dell’ultimo biennio. In questo periodo sono stati stabilizzati, grazie alla legge Madia, sette tecnici geometri e un dirigente per le Unità operative Complesse.

Il fabbisogno del personale è una vera emergenza per il comune che soltanto con il varo del “Piano Lavoro”, il famigerato “Concorsone” della Regione Campania, potrebbe arginare facendo, per altro, risparmiare all’ente cifre considerevoli visto che il biennio formativo, pre – reclutamento e di definitiva assunzione resta a carico di Palazzo Santa Lucia. Il “Piano Lavoro”, per il momento potrebbe essere una soluzione possibile per l’ente per rinfoltire la sua pianta organica, anche se resterebbero ancora tante incognite e perplessità poiché dovrebbe esserci un’unica graduatoria da cui attingere e le variabili negative riservate non sono certamente da escludere.
Luciano Verdoliva