Ercolano: trovato il cervello di una vittima dell’eruzione

Parco archeologico di Ercolano restituisce una nuova importante scoperta ad opera di un team di antropologi e ricercatori guidato da Pier Paolo Petrone

Ercolano Scavi _ Foto Wikipedia
Ercolano Scavi _ Foto Wikipedia

Parco archeologico di Ercolano restituisce una nuova importante scoperta ad opera di un team di antropologi e ricercatori guidato da Pier Paolo Petrone antropologo forense della Federico II di Napoli, che da anni studia gli effetti delle eruzioni del Vesuvio.

Lo studio.
Il New England Journal of Medicine, rivista medica leader a livello mondiale, ha pubblicato i risultati di uno studio sui resti di materiale cerebrale rinvenuti in una delle vittime dell’eruzione, il cui scheletro si trova ancora oggi in uno degli ambienti di servizio del Collegio degli Augustali.

I ricercatori.
Allo studio hanno preso parte il direttore del Parco Francesco Sirano, insieme col prof. Piero Pucci del CEINGE – Biotecnologie Avanzate e col prof. Massimo Niola dell’Universita’ Federico II, assieme a ricercatori dell’Universita’ di Cambridge. L’eruzione che nel 79 d.C. colpi’ con valanghe di cenere bollente Ercolano e Pompei uccidendo all’istante tutti gli abitanti, in poche ore seppelli’ l’intera area vesuviana fino a 20 km di distanza dal vulcano.

ANSA