Pagani. Buche e verde pubblico, Toscano risponde alle critiche

Francesco Toscano
Francesco Toscano

Manutenzione del manto stradale e verde pubblico, dopo le critiche giunte dal consigliere Pietro Sessa e via social, arrivano le precisazioni dell’amministratore unico della Pagani Servizi, Francesco Toscano.

“In merito agli ultimi spiacevoli interventi a discredito dell’operato della Pagani Servizi Srl ed in particolare al diserbo e alla manutenzione del manto stradale, ritengo opportuno, nella qualità di amministratore Unico della suddetta società, chiarire gli aspetti fondamentali – scrive Toscano-. Per quanto riguarda il diserbo, meglio conosciuto come verde pubblico, si sta lavorando di concerto con la Pagani ambiente in modo proficuo ed efficace. Reputo strumentale e strumentalizzata qualsiasi diversa interpretazione. Potrei elencare decine e decine di problematiche che ne rallentano l’efficacia (essere sotto organico e non avere delle buonissime attrezzature a disposizione), ma preferisco non rifugiarmi in futili giustificazioni seppur validissime e ribadisco che l’opera che stiamo svolgendo dal mese di giugno ad oggi è encomiabile eccezion fatta per il mese di novembre, considerato che ha piovuto per 20 giorni”.

Toscono passa poi alla manutenzione del manto stradale. “Sulla questione delle buche, che tanto ha interessato tutti, riepilogo che dal 27 giugno ad oggi sono state colmate oltre 600 buche, ma il manto stradale della città di Pagani è veramente in brutto stato – spiega-. Credo che parecchie arterie, sia principali che secondarie, siano da ripristinare completamente come ad esempio via Traversa Mangioni. I pochi giorni che siamo stati fermi sono direttamente riconducibili alle problematiche causate dalla mancanza di responsabile finanziario, i cui danni prodotti sono stati comunque bypassati dal sottoscritto e, da stamattina, da una vera e propria Task Force che durerà tre giorni”.

Poi, l’affondo. “Ci sono ex consiglieri comunali di maggioranza che dovrebbero farsi un esame di coscienza e almeno riuscire a capire che la brutta situazione in cui ci troviamo è maggiormente riconducibile proprio al loro comportamento – conclude-. Certo sarebbe un discorso un po’ troppo complicato, ma se si capisse che quelle famose variazioni di bilancio altro non erano che il ripristino di capitoli di spesa impropriamente impegnati dalla precedente amministrazione e che averne ostacolato la realizzazione ha comportato grossi dilatamenti temporali. Potrebbe essere opportuno applicare una vecchia teoria della mia grande nonna e cioè “il silenzio è di gran lunga migliore del parlare bene”. L’amore e l’attaccamento con cui esercito questo ruolo mi porterebbero a gridare in faccia a parecchi la gravità di quanto hanno messo in campo ma, pur essendo un consigliere comunale dimesso, ho un ruolo tecnico amministrativo e dunque mi fermo qua”.