Pagani. Crisi politica. Le opposizioni chiedono il commissariamento

Crisi politica a Pagani. L’infuocata nota del segretario generale Ivana Perongini ha inciso in maniera determinante. Le opposizioni non hanno lesinato attacchi nei confronti della maggioranza retta da Anna Rosa Sessa

Pagani giunta Gambino
Pagani giunta Gambino

Crisi politica a Pagani. L’infuocata nota del segretario generale Ivana Perongini ha inciso in maniera determinante non soltanto sull’opinione pubblica, ma soprattutto con le opposizioni che non hanno lesinato attacchi nei confronti della maggioranza di centro destra retta da Anna Rosa Sessa.

Le opposizioni incalzano.
L’ex candidato Lello De Prisco invita tutte le opposizioni consiliari e i dissidenti a raccogliere le 13 firme necessarie porre la fine anticipata del terzo mandato Gambino. “Per evitare uno scioglimento per 18 mesi, raccogliamo subito almeno 13 firme. Mi appello – dice – anche ai consiglieri di maggioranza del centro destra, oltre ovviamente ai 9 di opposizione”. Santino Desiderio del Movimento Cinque Stelle dice. “Quanto sta accadendo deve farci seriamente riflettere su questa esperienza amministrativa e darci la forza per non ripetere, mai più, gli errori del passato”. Claudio Barile della civica “Viviamo Pagani” pone l’accento sull’atteggiamento superficiale della maggioranza: “A sentir parlare i diretti responsabili si potrebbe addirittura pensare che non sia successo nulla, tanto l’importante è restare in carica fino alle prossime elezioni – afferma Il consigliere Barile – A mio avviso resta estremamente grave il fatto che coscientemente si sia condannata Pagani a vivere mesi d’incertezza amministrativa, coscientemente e con una superficialità disarmante il sindaco decaduto si sia candidato consapevole della sua incandidabilità”. Alfonso Giorgio, ex dell’IdV, al quotidiano “Il Mattino”, dichiara: “Mi fa piacere che ora alzano la voce anche le opposizioni ma fino ad adesso dove sono state? Cosa hanno fatto? Dovevano agire prima e non aspettare tutto questo tempo”.

Il gruppo Bottone chiede l’intervento della Procura.
Infine la nota del gruppo Bottone: “Adesso è ancora più chiaro a tutti, visto che a dirlo è il segretario generale che la nomina del consulente esterno con poteri gestionali, che sono propri dei dipendenti comunali e del segretario stesso, è illegittima – hanno affermato l’ex sindaco Salvatore Bottone e i suoi ex assessori e consiglieri comunali – Ci troviamo di fronte ad una gestione della macchina organizzativa comunale approssimativa, superficiale, disastrosa ed a questo punto preoccupante. Tutto ciò è gravissimo, in quanto si legge d’intimidazioni e minacce subite. Purtroppo è la città di Pagani che ancora una volta dovrà pagare per questo scempio amministrativo. Pertanto, chiediamo alla Prefettura di Salerno d’intervenire concretamente, alla Procura della Corte dei Conti, all’ANAC e alla Procura della Repubblica d’interessarsi celermente su tale questione, accertando eventuali responsabilità contabili e non, con l’invio nella nostra città di un commissario straordinario”.

Un vertice in Prefettura.
Già nei prossimi giorni è previsto un vertice in Prefettura tra la maggioranza e il Prefetto Francesco Russo che potrebbe decretare la fine anticipata della brevissima legislatura Gambino ma riservare anche altre novità proprio circa le candidature per le elezioni di maggio prossimo.