Pagani. La Lega replica a FdI

Non si fa attendere la replica alle dichiarazioni del capogruppo FDI da parte del coordinatore
cittadino della Lega Salvini Premier Massimiliano Vuolo, che dichiara “se lo scopo è coinvolgerci nel vortice del pettegolezzo di chi ha detto o fatto cosa, la Lega non è disponibile, sul campo della zizzania giocano meglio altre forze politiche”.

“È il caso di dire, però, che la replica si affida a chi vuole mettere bocca e naso in un’altra forza
politica”, continua il coordinatore cittadino che ricorda “chi, oggi si propone novello difensore di
ufficio, fino ad ieri censore della stessa azione amministrativa, parla dimenticando che la Lega è
stata il motore della coalizione di centrodestra con i presupposti della governabilità e della
stabilità del governo cittadino, presupposti che sono venuti meno dalla ormai nota condizione
dell’ex primo cittadino Gambino”.

“Bisogna prendere atto che il sindaco eletto è stato rimosso da un provvedimento del Tribunale,
al quale non si è opposto, accettando la sua condizione di incandidabile, e pianificando la reggenza non già dell’attuale facente funzioni, ma del super consulente Emilio Bonaduce”
aggiunge il coordinatore cittadino che sottolinea “la Città ha votato la coalizione di centro destra
guidata da Gambino, oggi non esiste più questo progetto, ma solo l’ansia di mantenere la poltrona di qualcuno, diversamente dalla nostra rappresentanza in giunta che ha protocollato le
dimissioni”.

Infine conclude il coordinatore cittadino “La città ha bisogno di un progetto duraturo e non di
tentativi legati ad interpretazioni di parte delle leggi di stato; oggi la Lega ha iniziato un percorso di riflessione e di ascolto ed al centro del progetto Lega rientra la città di Pagani e le importanti sfide che attendono una risposta, in materia di politiche sociali, politiche ambientali, e si pensi alla necessità di individuare i partners nella gestione dei rifiuti, e di politiche urbanistiche, e si pensi
alla tutela dell’ambiente, del verde ed alla crescita sostenibile del territorio, in questo progetto
sicuramente non rientrano le mire di chi ancora oggi ha dimostrato di voler mettere solo le “MANI
SULLA CITTÀ”.