Pagani. La lettera: Perongini contro il facente funzione Anna Rosa Sessa

Il segretario comunale Ivana Perongini risponde in maniera ufficiale alle accuse, del vice sindaco Anna Rosa Sessa

Ivana Perongini e Anna Rosa Sessa
Ivana Perongini e Anna Rosa Sessa

Il segretario comunale Ivana Perongini risponde in maniera ufficiale alle accuse, del vice sindaco Anna Rosa Sessa, dopo le accuse di aver effettuato “terrorismo psicologico” nei confronti di funzionari e consiglieri comunali.

Perongini categorica.
“Qualunque tentativo diretto a impedire il corretto svolgimento delle mie funzioni mi vedrà costretta a segnalarlo all’ANAC. Io non farò mai il vostro coperchio” dichiara in una nota la Perongini che bene sintetizza il clima di Palazzo San Carlo venutosi a creare negli ultimi mesi. “Anna Rosa non si permetta mai più di dire quello che io posso o non posso fare, dire o non dire. Esigo, pretendo che le proposte di delibere vengano sottoposte alla mia attenzione in tempo utile per esercitare il controllo sulle stesse, altrimenti diserterò le sedute di giunta – si legge nella nota del segretario comunale – Se per il vice sindaco esigere il rispetto delle norme equivale a esercitare terrorismo psicologico, dovrà farsene una ragione. E’ mio preciso dovere istituzionale e continuerò a farlo fino all’ultimo giorno di servizio, e non saranno certo le minacce e le calunniose affermazione del vice sindaco a intimorirmi. Quanto alle strampalate affermazioni circa un potere supremo che appartiene alla giunta, scevro da ogni condizionamento legale, esso denota la totale mancanza di conoscenza delle più elementari norme che disciplinano l’ente pubblico e la mancata consapevolezza della reale situazione in cui versa il comune di Pagani, privo di un responsabile dell’ufficio finanziario e con un ufficio elettorale chiuso dal mese di agosto”.

La nomina di Buonaduce.
Perongini manifesta la sua contrarietà anche per la nomina a super dirigente di Emilio Bonaduce, ritenuto “persona che non riveste nel comune di Pagani alcun ruolo istituzionale riconosciuto dalla legge”. “Espressione di una distorta visione della realtà è il decreto a firma del vice sindaco di nomina di Emilio Bonaduce a consulente esterno, adottato il giorno dopo il mio parere sfavorevole sulla variazione di bilancio – scrive la segretaria Perongini – Rispetto a tale atto, evidenzio che il vice sindaco: non ha il potere di nominare consulenti esterni, se non lo staff; non può attribuire al consulente esterno poteri di gestione che sono propri dei dipendenti comunali o compiti che sono propri del segretario comunale. Se il vice sindaco ritiene che io sia incompatibile con l’amministrazione, può andare in Prefettura a Napoli e chiedere la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro. Fino a quel momento io continuerò ad esercitare il mio ruolo di garante della legittimità ad onta di qualunque minaccia o interferenza esterna”. Una brutta situazione per l’amministrazione uscente. La fonte è “Il Mattino”.