Pagani. La segretaria comunale Ivana Perongini pronta lasciare

Probabile rottura tra la segretaria comunale e l’amministrazione già retta da Alberico Gambino che aveva caldeggiato il ritorno della Perongini in sostituzione di Francesco Carbutti

Ivana Perongini
Ivana Perongini

La segretaria comunale Ivana Perongini potrebbe lasciare Palazzo San Carlo. Richiamata a fine giugno subito dopo la rielezione del consigliere regionale, come riporta “Il Mattino”, pare intenzionata ad abbondonare l’ente paganese. Perongini avrebbe richiesto alla Prefettura di Napoli di essere collocata “in disponibilità”, il primo passo per lasciare gli uffici di Palazzo San Carlo.

Clamorosa rottura.
Rottura quindi tra la segretaria comunale e l’amministrazione già retta da Alberico Gambino che aveva caldeggiato il ritorno della Perongini in sostituzione di Francesco Carbutti. Alla base della decisione ci sarebbe la dura missiva inviata il 31 dicembre 2019 dal vice sindaco Sessa ai dirigenti comunali, e in particolare alla segretaria Perongini e all’avvocato Giuseppe Serritiello, in cui si parla di “terrorismo psicologico” esercitato su alcuni consiglieri in merito alla variazione di bilancio utile alla dichiarazione di dissesto, approvata nell’ ultimo consiglio comunale di fine anno. “Le attività dispositive emanate autonomamente e ultra ruolo dalla segretaria comunale, hanno generato confusione e ritardi gestionali con riverberi negativi sulla concretizzazione di obiettivi e progetti rilevanti per l’amministrazione comunale” si legge nella nota del facente funzione Sessa.

Precise direttive ai dirigenti.
Nella missiva viene chiarito che a partire dal nuovo anno, anche a causa del parere richiesto al Collegio dei Revisori dei conti e del dottor Marco Mazziotti sulla delibera di variazione di bilancio, i dirigenti destinatari della missiva “dovranno attenersi scrupolosamente a quanto previsto dalla norma e dai regolamenti per l’esecuzione del proprio ruolo evitando, e soprattutto mettendo immediatamente fine, a ingerenze dirette e indirette nelle attività di indirizzo e di esclusiva competenza giuntale e consiliare”.

Un chiarimento utile a comunicare che “il sindaco e la giunta predisporranno, in forma autonoma e con la sola concertazione minima necessaria con il responsabile dell’area amministrativa, la nuova e definitiva struttura organizzativa che dovrà gestire l’ente in regime di dissesto” in attesa di ricevere di volta in volta “specifici provvedimenti sindacali o giuntali nonché direttive del sindaco indicanti le attività programmatiche da svolgersi come di competenza”. Resta teso il clima a Palazzo San Carlo.