Pagani. Scioglimento consiglio comunale: le reazioni

Pagani. Le reazioni in seguito della diffusione del decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sullo scioglimento del consiglio comunale.

Pagani Consiglio Comunale 2019
Pagani Consiglio Comunale 2019

“Lo scioglimento del consiglio comunale era un atto dovuto. Avrei preferito lavorare, sono però costretta a rispondere ai tanti cittadini preoccupati a causa dei soliti terroristi da strapazzo”. Queste le parole del vice sindaco Anna Rosa Sessa in seguito della diffusione del decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sullo scioglimento del consiglio comunale.

Il decreto.
Al decreto allegata una nota della Prefettura di Salerno firmata dal vice prefetto. Nella nota, scrive il quotidiano “Il Mattino”, viene confermato il contenuto del decreto del Presidente della Repubblica e ufficializza che il vice sindaco, la giunta ed il consiglio comunale resteranno in carica fino alle prossime amministrative 2020. Tanto rumore per nulla, quindi. “Tranquilli, fa freddo e non ci sciogliamo – ha ironicamente affermato Massimo D’Onofrio – Il consiglio si ritiene formalmente sciolto in quanto Pagani è tra i comuni in cui si vota a maggio, ma di fatto resta sostanzialmente in carica”. Una reazione apparentemente tranquilla e serena da parte della maggioranza, mentre le opposizioni attaccano.

Le altre reazioni.
“Purtroppo la città si trova nuovamente ad affrontare la competizione elettorale a causa di interessi e mire personali – ha affermato il grillino Santino Desiderio, che punta il dito contro il decaduto Alberico Gambino – Spero prevalga il senso di responsabilità nell’interesse primario della città e mi auguro un passo indietro da parte di chi ha dato causa a questa vicenda, non potendo garantire alla comunità una guida sicura a causa della sua incandidabilità”. Ancora più duro Alfonso Giorgio, ex esponente cittadino dell’Idv. “Quello che sta accadendo a Pagani è assurdo. Esiste un decreto di scioglimento del Presidente della Repubblica indotto in errore, mentre il Prefetto di Salerno passa la palla alle altre istituzioni. Siamo in continua contraddizione con quanto stabilito dalla legge. Non si capisce più quali siano le istituzioni credibili sul territorio”.

L’avvocato Lello De Prisco, che alle ultime amministrative aveva sfidato l’ex alleato Gambino dice: “Dopo lo scioglimento, penso sia opportuno che a Palazzo San Carlo si faccia solo l’ordinaria amministrazione e che le scelte politiche importanti siano rinviate alle prossime amministrazioni legittime. Mi sarei augurato un atto del prefetto per far giocare la prossima campagna elettorale con un arbitro imparziale, ma invece”. Orizzonti futuri per Giusy Fiore: “Considerata l’inconfutabile sconfitta per l’intera comunità paganese, mi auguro che i futuri amministratori, con un maggior senso di responsabilità, sappiano rilanciare il comune di Pagani ormai fermo in attesa delle prossime elezioni”.