Regionali 2020. De Luca resta in sella e non cede il passo

De Luca: “In questi giorni c’è stato chi mi dava ministro, chi presidente delle Nazioni unite. L’unico cambiamento sarebbe stato passare da governatore della Campania a quello di Bankitalia"

vincenzo de luca
vincenzo de luca

Regionali 2020. Si infiamma la corsa per il rinnovo del nuovo parlamento regionale. Vincenzo De Luca, governatore uscente, nella sua consueta rubrica settimanale in TV non le manda certo a dire creando la solita attenzione mediatica ancora più elevata in vista del voto della tarda primavera.

Solo Bankitalia.
“In questi giorni c’è stato chi mi dava ministro, chi presidente delle Nazioni unite. L’unico cambiamento sarebbe stato passare da governatore della Campania a quello di Bankitalia. Questo sì, sarebbe stato interessante, tutto il resto sono chiacchiere al vento, fantapolitica. Noi lavoriamo per risolvere i problemi dei cittadini, ma ci sentiamo soli. Invece c’è chi parla solo di accordi e trastole”. Chiaro il messaggio al PD che tarda a ufficializzare la sua ricandidatura. De Luca è in piena azione comunicativa in vista del voto.

Nuove aree inquinate.
De Luca mette in evidenza anche la questione legata alla “Terra dei fuochi”, ponendo l’attenzione sulle due nuove aree critiche particolarmente inquinate (ancora non note) promettendo d’istituire “una commissione scientifica presso l’Istituto tumori Pascale dedicata specificamente alla Terra dei fuochi”. Sui trasporti rilancia l’ipotesi di ampliare la holding regionale, assorbendo pure la Anm ovvero la società partecipata comunale.

I trasporti.
Sentita per De Luca anche la questione dei convogli da sostituire in Eav: “Abbiamo avuto una criticità che riguarda la Circumvesuviana con sovraffollamento e disagio, dobbiamo aspettare i treni nuovi”. Accenno anche all’evento del Golden gala che si svolgerà in primavera a Napoli “un altro risultato indiretto dell’Universiade”. L’evento avrà un’attenzione mondiale per la Campania e si svolgerà al San Paolo. La Regione ha investito 23 milioni, più altri 1,5 milioni per completare i lavori al San Paolo. La fonte è il Corriere del Mezzogiorno.