Scafati. Allarme sicurezza, arrivano 35 nuove telecamere. La metà nel cimitero

Sarà ripristinato il vecchio impianto, mentre 16 nuove telecamere saranno installate nel cimitero. Il sindaco Salvati: "impianto pronto a Febbraio".

Emergenza Sicurezza
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Escalation di furti e rapine in città, via libera dall’amministrazione comunale al potenziamento dell’impianto di videosorveglianza pubblico. L’occhio elettronico sarà installato anche presso il cimitero di via Della Gloria, oramai saccheggiato a ritmo settimanale. E’ stato il comandante della Polizia Municipale, tenente colonnello Giovanni Forgione, a dare l’ok per l’appalto, che prevede l’attivazione di 19 punti in città e ben 16 all’interno del cimitero, tutti collegati con la tenenza dei Carabinieri e il comando dei caschi bianchi. “E’ la risposta alle polemiche di questi giorni, ma soprattutto il primo passo del nostro progetto che mira a garantire sicurezza ai nostri cittadini e operatori economici, affinché Scafati torni ad essere capitale dell’Agro nocerino – spiega il sindaco Cristoforo Salvati – l’impianto, consegnato entro il 7 febbraio, sarà collegato con le forze dell’ordine presenti sul territorio. Uno strumento fondamentale per fare prevenzione, ma soprattutto monitorare le principali strade di accesso alla città e i punti nevralgici considerati ad alto rischio”. Un appalto di poco più di 32mila euro, assegnato alla scafatese Seti snc, la stessa azienda titolare del servizio di videosorveglianza fin dalla precedente amministrazione comunale guidata da Pasquale Aliberti. La Seti sul finire del 2019 era stata già incaricata dall’amministrazione di eseguire un intervento di manutenzione straordinaria su parte dell’impianto esistente, oramai totalmente in disuso. Un lavoro costato poco meno di 8mila euro.

Nel contempo la stessa società ha presentato a Palazzo Mayer una dettagliata relazione per il ripristino totale dell’impianto, di un programma di manutenzione ordinaria e straordinaria, di integrazione di telecamere sulle arterie principali, la realizzazione di un nuovo punto di ripresa, ritenuto vitale, nonché la predisposizione di un impianto di videosorveglianza presso il cimitero comunale oggetto negli ultimi tempi di continui furti di rame e di atti vandalici, con collegamento con il Comando di Polizia Municipale e la locale Tenenza dei Carabinieri. Un consuntivo da circa 32mila euro iva compresa, ritenuto vantaggioso e conveniente dal responsabile di settore, il capo dei Vigili Urbani Giovanni Forgione. Niente gara, essendo una fornitura dal costo complessivo inferiore ai 40mila euro. La città nelle ultime settimane è in balia di ladri e rapinatori. Ad essere prese di mira sono soprattutto le attività commerciali, ma alla tenenza dei carabinieri guidata dal tenente Gennaro Vitolo non mancano anche le segnalazioni di scippi (gli ultimi due su corso Nazionale e in via Catalano) di furti d’auto e moto, e furti in appartamento. Quasi mai si riesce a individuare i responsabili proprio perché i furfanti sono agevolati dall’assenza di un idoneo sistema di videosorveglianza pubblico, che possa fornire elementi utili per le indagini. Lo sanno bene coloro che da mesi hanno letteralmente razziato il cimitero comunale, portando via, in decine di casi, arredi sacri in ottone e rame. Ad essere presi di mira i loculi ai piani bassi, alcuni dei quali lasciati dai proprietari senza luci e fiori, perché venivano puntualmente rubati dopo pochi giorni. Saranno 16 le videocamere previste, tutte collegate con caschi bianchi e carabinieri. Gli altri punti di osservazione saranno dislocati nelle aree di accesso e uscita dalla città, senza disdegnare le periferie e la zone ad alta densità abitativa. “Questo perché, attraverso il circuito di videosorveglianza, vogliamo potenziare anche i controlli contro coloro che ancora oggi sversano rifiuti illegalmente” conferma il primo cittadino.

Adriano Falanga