Scafati. Case popolari, è guerra tra gli abusivi

Guerra tra gli occupanti illegali degli appartamenti. Accertamenti della Polizia Municipale

Immobili di edilizia popolare sfitti, è guerra tra gli occupanti abusivi. Una lotta tra poveri, nel mentre sia il Comune di Scafati che gli altri enti provinciali hanno dato il via alla maxi sanatoria voluta dalla Regione Campania per coloro che occupano senza titolo un immobile pubblico. Mercoledi sera una segnalazione arrivata al comando della Polizia Municipale di via Melchiade comunicava il tentativo di occupazione di un immobile sfitto in via Martiri D’Ungheria, isolato 9. Lo stabile è di proprietà dell’Iacp. Immediato l’intervento di una pattuglia, agli ordini del tenente colonnello Giovanni Forgione. La segnalazione si rivelerà esatta, al terzo piano sono stati forzati i sigilli e al suo interno una signora di Scafati. La donna è già nota ai caschi bianchi, perché è la stessa che occupava l’immobile fino a quando fu sgomberata diversi anni fa. La sua è una famiglia numerosa, all’interno dell’appartamento conserva ancora mobili e suppellettili di sua proprietà. Ai Vigili Urbani spiegherà di non avere avuto nessuna intenzione di rioccupare l’appartamento, fino a quando non è stata avvertita che qualcun altro, ovviamente anch’esso abusivamente, aveva pensato di forzare l’ingresso ed entrare in casa per prenderne possesso. Allarmata, soprattutto perché l’immobile conserva ancora oggetti di sua proprietà, la donna decide di riprendersi ciò che era “suo”. In effetti una volta sul posto la signora troverà tutto messo a soqquadro, quasi come fosse un dispetto di chi pochi giorni (o ore prima) avevo pensato di occupare l’appartamento, pensando fosse libero da cose. C’è voluta l’opera di intermediazione degli agenti di Polizia Locale per convincere l’agguerrita signora a non commettere reati, violando di fatto la legge, sulle orme di quanto accaduto alcuni anni fa. Riusciranno nell’intento, la donna desiste e lascia lo stabile. Nel contempo verranno nuovamente rimessi i sigilli. Sono centinaia gli immobili di edilizia popolare presenti a Scafati, 48 quelli di proprietà comunale. L’amministrazione guidata dal sindaco Cristoforo Salvati una settimana fa ha aderito alla sanatoria disposta dalla Regione Campania, mirata a regolarizzare coloro che occupano da più di tre anni un immobile senza averne titolo. Tra i requisiti l’assenza di condanne penali definitive per pene superiori ai 7 anni, il pagamento di tutti i canoni arretrati, e l’occupazione dell’immobile non a danno di un legittimo assegnatario, tramite violazione di domicilio. Dalla sanatoria si stima anche di riuscire a censire l’esatta consistenza di tutti gli immobili occupati abusivamente. Negli anni, tra defunti ed emigrati, sono decine gli appartamenti rioccupati in barba alla graduatoria esistente, mentre una trentina sono quelli attualmente vuoti. Per aderire alla sanatoria c’è tempo fino a fine aprile, ma secondo le stime di Palazzo Mayer saranno soltanto una 15ina coloro che riusciranno a beneficiarne, limitatamente ai 48 immobili comunali. Del resto, l’inflessibilità dei requisiti porta l’abusivo ad autodenunciarsi, oltre a pagare anni di canone mai versati. Decisamente svantaggioso, considerato anche che gli sfratti esecutivi sono fermi da tempo per carenza di risorse economiche. Chi la dura la vince, da abusivo ovviamente.

Adriano Falanga