Scafati/Corbara. Piano di Zona, è scontro Salvati-Pentangelo

Il primo cittadino di Scafati scrive al collega. Sullo sfondo il mancato accordo sulla costituzione della nuova azienda consortile.

Piano di Zona ambito 01 02
Piano di Zona ambito 01 02

Piano di Zona, è braccio di ferro tra Scafati e Corbara per la costituzione della nuova azienda consortile che dovrebbe sostituire l’attuale convenzione tra i quattro comuni che costituiscono l’Ambito S01_2: Scafati, Corbara, Angri e Sant’Egidio del Monte Albino. Ieri il primo cittadino Cristoforo Salvati ha scritto al suo omologo di Corbara, dottor Pietro Pentangelo, che in una nota del 16 dicembre aveva sollevato osservazioni su presunte incongruenze nella rendicontazione delle partite dare-avere relative ai fondi confluiti nel Fua degli anni precedenti. Il primo cittadino di Corbara aveva posto le sue osservazioni a Cristoforo Salvati, nella sua qualità di Presidente del Coordinamento Istituzionale. “Le ho ricostruito tutte le difficoltà incontrate da questo Ambito Territoriale negli ultimi anni – risponde Salvati a Pentangelo – nonostante sono assolutamente sicuro della sua conoscenza approfondita delle vicende, in quanto unico rappresentante politico che in questo periodo di tempo, ha sempre fatto parte del Coordinamento Istituzionale”. Grazie anche all’impulso della commissione straordinaria che amministrava Scafati, i quattro comuni convenzionati decisero, di comune accordo, di dare vita al Consorzio, decidendo anche in via provvisoria la sua denominazione: “Presidium”. Al fine di agevolare l’iter per la sua costituzione, fu affidato ad una società di revisione dei conti l’incarico di redigere il rendiconto dei fondi, in particolare relativo a quelli dei comuni. Un lavoro consegnato lo scorso 25 settembre, e in attesa dell’approvazione del responsabile finanziario dell’Ente capofila, Giacomo Cacchione. Siccome Cacchione ricopre lo stesso incarico anche a Corbara, da qui l’invito di Salvati al suo collega di intercedere per l’approvazione definitiva. Il sindaco di Scafati però non risparmia una velata polemica all’indirizzo di Pentangelo, a suo dire le perplessità sulla rendicontazione sarebbero un pretesto per evitare, o rallentare, la nascita del Consorzio. “Lei tutte queste vicissitudini le conosce, perché volute e sostenute come noi – si legge ancora nella missiva – quindi non comprendiamo la sua assenza dai tavoli Istituzionali come non comprendiamo cosa voglia produrre la sua assenza in termini di obiettivi, finalità e ultimazione dei lavori di rendicontazione e ancor di più nei termini della costituzione di un’azienda speciale per la gestione dei servizi sociali, obiettivo al quale questo coordinamento lavora, faticosamente e instancabilmente da anni”.

Adriano Falanga