Scafati. Giunta, poltrona alla Lega: pronta sostituzione di Fattoruso

Un vicesindaco in salsa rosa, targato Lega. Potrebbe essere questa la novità dalla prossima rimodulazione di Giunta voluta dal sindaco Cristoforo Salvati

Scafati comune
Scafati comune

Un vicesindaco in salsa rosa, targato Lega. Potrebbe essere questa la novità dalla prossima rimodulazione di Giunta voluta dal sindaco Cristoforo Salvati. Domani mattina il primo cittadino riceverà la delegazione della Lega, che dovrebbe sciogliere le riserve su chi andrà a sostituire l’attuale vicesindaco Peppino Fattoruso. Una sostituzione a metà, perché l’agronomo in questa prima fase resterà nell’esecutivo, pur restando senza gruppo consiliare di riferimento, avendo ricevuto da mesi la sfiducia di Serena Porpora e Giovanni Bottone, consiglieri leghisti.

Caratteristiche.
Una posizione “tecnica” la sua, fermo restando la sua appartenenza al partito di Matteo Salvini, in cui è risultato comunque primo eletto lo scorso maggio. Per settimane è stato ballottaggio tra l’attuale capogruppo Serena Porpora e la prima non eletta Laura Semplice, la prima sostenuta dal padre e commissario cittadino Enzo Porpora, mentre la seconda gode del sostegno di Bottone. Con buona probabilità il partito scioglierà le riserve indicando la Semplice come futuro vicesindaco. Noto avvocato civilista, la Semplice ha radici in comune con il sindaco, entrambi provenienti da An. Ex dirigente de La Destra, in città è però nota per essere stata candidata non eletta con l’ex sindaco Pasquale Aliberti, dal quale ha ricevuto incarico di consulente legale nella fallita Scafati Sviluppo. E’ stata portavoce di Forza Italia fino a campagna elettorale avviata, lasciando nel momento in cui fu decisa la candidatura di Antonio Fogliame a candidato sindaco. E’ tra i sottoscrittori del ricorso al Tar contro il decreto di scioglimento.

Giunta in evoluzione.
Nel calderone della Giunta Salvati però bollono altre novità. L’agenda prevede due rimodulazioni a distanza di alcune settimane. La prima è prevista i primi di febbraio, e con l’ingresso della leghista dovrebbe esserci anche quello del commercialista Alberto Virtù. Indicato da Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone (Salvati Sindaco), andrà a rilevare l’assessorato di Maria Pisani. Essendo però soltanto 8 i posti disponibili, e siccome Fattoruso non è uscente, dovrebbe essere Alfonso Fantasia a rassegnare le dimissioni. In una seconda fase, prevista nel momento in cui sarà ufficializzato il cda dell’Acse, ci sarà l’entrata di Alfonso Di Massa con Fattoruso verso la presidenza della partecipata.

De Cola in bilico.
Qualcuno paventa anche l’ipotesi di un quarto cambio, con Pasquale Vitiello a rilevare la poltrona di Anna De Cola. Ipotesi ancora remota, ma di certo non impossibile. Salvati prevede anche una ridistribuzione delle deleghe, alla luce del bilancio di lavoro dei primi mesi della sua amministrazione, e tenuto conto delle indicazioni delle cinque liste che compongono la sua coalizione di maggioranza. Tutto più facile a raccontarsi che a farsi però. Finché la rimodulazione sarà limitata alle staffette in seno a Lega e Salvati Sindaco tutto dovrebbe scorrere liscio. Nel momento in cui si ridiscuteranno anche le deleghe Salvati sarà certamente chiamato nuovamente all’opera di mediazione e tessitura tra le sue liste.

Altre nomine di governo.
Su tutte il quasi sicuro dissenso di Identità Scafatese, la civica espressione di Raffaele Sicignano finita seconda alle elezioni, che potrebbe fare “cartello” con Insieme Possiamo, sostenuta esternamente dall’ex Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Coppola. Quest’ultimo andrà a contendersi la poltrona di presidente del non ancora nato cda dell’Acse con Fattoruso. Da decidere anche la destinazione dell’uscente Maria Pisani, forse in quota rosa all’Acse, così come dallo stesso cda potrebbe saltare il coniglio dal cilindro, con l’entrata di un componente in quota minoranza. E in questo caso si scopriranno i nuovo equilibri in seno ad una maggioranza “aperta” verso l’esterno della coalizione vincitrice delle elezioni comunali 2019.

Adriano Falanga