Scafati. La Giunta non decolla, Salvati fissa gli obiettivi

Il sindaco: "abbiamo fatto il rodaggio". Scongiurato il dissesto, il primo cittadino indica le linee guida della fase 2, fissando obiettivi a scadenza per i suoi assessori.

Scafati Maggioranza Salvati
Scafati Maggioranza Salvati

“Per il 2020 darò obiettivi agli assessori a breve, medio e lungo termine con scadenze semestrali per verificarne lo stato di realizzazione”. In attesa della rimodulazione della giunta, Cristoforo Salvati passa alla fase 2, dando precise indicazioni al suo esecutivo. Il primo cittadino sa che il rilancio dell’attività amministrativa passa necessariamente da una giunta capace di dare impulso e spinta propulsiva, motivando e collaborando con il personale dipendente, ma anche sostenendo l’attività dei consiglieri comunali. “Si va verso la razionalizzazione  della vita pubblica per raggiungere efficacia, efficienza ed economicità, al pari di ciò che accade in un’attività manageriale” la prospettiva di Salvati. L’obiettivo è di evitare che all’esterno passi il messaggio di un esecutivo cittadino che “tiri a campare”, rifugiandosi magari dietro la motivazione della carenza di organico e di fondi. Del resto, intercedere fondi, fissare gli obiettivi e indicare la strada per il loro raggiungimento è il compito della politica. Proporre soluzioni, le stesse che ad oggi in molti settori sono mancate, tanto da spingere Metropolis a dare un giudizio pressoché mediocre dell’attività amministrativa portata avanti in questi primi sei mesi dalla nuova amministrazione comunale. “Ho già stilato l’elenco delle priorità delega per delega – prosegue Salvati – intendo puntare sulla programmazione per valutare il lavoro e il primato della politica, che dovrà rispondere alle esigenze dei nostri cittadini per tornare ad una città vivibile”. Il primo cittadino fa un’analisi molto differente di questo semestre appena concluso, seppur non nascondendo le difficoltà. “I primi sei mesi abbiamo rodato la macchina amministrativa e anzi ringrazio tutti gli assessori per quello che hanno potuto realizzare alla luce delle note difficoltà dell’ente puntando non sulla quantità di delibere, ma sui risultati realizzabili, senza appesantire oltremodo i dirigenti e i dipendenti comunali che come noto sono in sottorganico, alla luce anche del pericolo del dissesto finanziario e per arrivare a tale importante risultato abbiamo ridotto la spesa corrente e mantenuto i parametri del piano di rientro”.

Messi al sicuro i conti e scongiurato il dissesto, con il nuovo bilancio la giunta si ritroverà a scrivere i nuovi capitoli di spesa, e in questo frangente potrà esprimere, seppur limitatamente, la sua indicazione politica. Quanto alla rimodulazione chiesta con forza da Lega e Salvati Sindaco, il primo cittadino prende tempo, alla luce dei venti avvisi di garanzia per falso in atto pubblico, notificati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Necessario attendere i suoi sviluppi, capire se tra i 20 amministratori coinvolti ci siano dei rinvii a giudizio e solo allora decidere eventuali movimenti. La rimodulazione sostanzialmente dovrebbe toccare le sole poltrone del vicesindaco Peppino Fattoruso e dell’assessore al Bilancio Maria Pisani. Entrambi si ritrovano oggi privi della fiducia del loro gruppo consiliare, che rivendica un assessore loro diretta espressione. L’avvocato Pisani dovrebbe essere sostituita dal commercialista ex revisore dei conti Alberto Virtù, un nome indicato da Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone. Una quota rosa a questo punto toccherà ai leghisti, in sostituzione di Fattoruso. Un nome in salsa rosa che ancora non è stato individuato. Fattoruso però non dovrebbe andare a casa, per lui il primo cittadino ha garantito un ruolo in un altro contesto amministrativo, essendo il noto agronomo il primo eletto tra i leghisti. Nel frattempo Cristoforo Salvati ha chiesto a tutta la sua squadra di essere presente lunedi mattina alle ore 12 per la Santa Messa dell’Epifania, presso la Chiesa Madre della Patrona Santa Maria Delle Vergini. Chissà che non porti bene.

Adriano Falanga