Scafati. La Scafatese torna al comunale. Capienza limitata a 200 posti

La soddisfazione dell'assessore De Cola: "questo è il primo passo verso la definitiva riapertura". Manca ancora l'agibilità per la completa apertura al pubblico.

Il canarino torna a casa. E’ arrivato ieri mattina l’ok dalla Lega Campania per l’omologazione dello stadio comunale “28 settembre”. La Scafatese Calcio 1922 potrà così ritornare a giocare nel suo stadio, dopo i due anni di “esilio” forzato nella vicina Sant’Antonio Abate. Era il 21 aprile 2018 e la squadra allenata da Giovanni Macera batteva 6-1 la Rocchese e festeggiava la vittoria del campionato di Promozione, già raggiunta matematicamente da oltre un mese, e il successivo ritorno in Eccellenza. Quasi nessuno, quel giorno, immaginava che quella sarebbe stata per molti mesi l’ultima vera partita casalinga della Scafatese, costretti a dover rinunciare all’impianto di via Domenico Catalano per l’intera stagione 2018/19 e per metà campionato 2019/20. Terminati i lavori di adeguamento, e in attesa della certificazione definitiva per l’agibilità, la vecchia signora del calcio campano potrà tornare a giocare nel suo stadio grazie ad una autorizzazione che limita la capienza a 200 persone. “Sono mesi che ci stiamo lavorando, e questo è un primo importante risultato – così Anna De Cola, assessore allo sport – è importante sottolineare che il si definitivo per l’apertura al pubblico è legato all’ottenimento dell’agibilità”. L’assessore, espressione del gruppo “Insieme Possiamo”, non si lancia in facili entusiasmi, il rischio è di alimentare illusioni ed equivoci, come già capitato nei mesi scorsi, quando finì nel mirino di una frangia di pseudo tifosi, che tramite il web la apostrofavano malamente, tanto da spingerla a sporgere querela. “Terminati anche i lavori di pettinatura del campo, siamo in attesa della stesura definitiva della convenzione con il vicino Gymnasium per la via di fuga lato ospiti – aggiunge ancora l’assessore – successivamente sarà presentata la Scia per il certificato antincendio. Solo allora potremo lasciarci alle spalle le difficoltà legate all’agibilità della struttura che persistono da anni. E’ grazie all’amministrazione Salvati, agli uffici comunali preposti e anche ai consiglieri del mio gruppo: Pasquale Vitiello e Ida Brancaccio che mi sono stati vicini in questi mesi, che Scafati potrà avere il suo stadio nel pieno rispetto delle normative vigenti e a totale tutela delle società sportive e del pubblico”. La società del patron Vincenzo Cesarano ha già fatto richiesta per giocare la gara interna con la Polisportiva Santa Maria, capolista del campionato di Eccellenza, già da domenica prossima. “Noi saremo presenti, a sostenere la squadra e soprattutto la città con quella parte di tifo sano e appassionato” conclude la De Cola.

Adriano Falanga