Scafati. Merce esposta nel mirino della Polizia Muncipale

I caschi bianchi agli ordini del tenente colonnello Giovanni Forgione in questi giorni hanno intensificato i controlli le attività commerciali andando oltre ogni tolleranza

Scafati Polizia Locale
Scafati Polizia Locale

Giro di vite della Polizia Municipale sull’esposizione selvaggia di merci ed alimenti su suolo pubblico. I caschi bianchi agli ordini del tenente colonnello Giovanni Forgione in questi giorni hanno intensificato i controlli presso quelle attività commerciali che andando oltre ogni tolleranza, occupano abusivamente ampie porzioni di marciapiede, a volte sconfinando anche sulla carreggiata stradale e rendendo difficile se non impossibile, l’attraversamento pedonale.

Una vecchia ordinanza.
Tra le mani una ordinanza sindacale, la numero 56 del 18 ottobre 2016. Un atto siglato non da Cristoforo Salvati, bensì dall’ex sindaco Pasquale Aliberti, a due mesi dalle sue dimissioni pre scioglimento. La decisione di intensificare i controlli, alla luce di quell’ordinanza sindacale del 2016, assume i connotati di una “ripicca” per la protesta dei lumini, promossa dall’associazione dei commercianti Scafati Cresce.

I dubbi degli eserecenti.
“Dopo la protesta con i lumini davanti le attività commerciali siamo finiti nel mirino della polizia municipale – denuncia il presidente Vincenzo D’Aragona – da qualche giorno stiamo assistendo a controlli che purtroppo posso definire soltanto dubbi”. Secondo D’Aragona la coincidenza con la protesta non sarebbe frutto del caso. “Non vorrei pensare male, ma sicuramente a qualcuno non ha fatto piacere la nostra presa di posizione sulla polizia municipale che continua a tartassare i nostri clienti, facendoli scappare dalle nostre attività commerciali. Lo dimostrano anche immagini eloquenti, come quella di un’auto parcheggiata sulle strisce blu con tanto di sosta pagata e comunque multata dagli agenti della polizia locale”. Una questione che D’Aragona ritiene accettabile.

Tollerenza per gli acquisti.
“In questi giorni sento tanti consiglieri comunali esprimersi sulla vicenda parcheggi. Credo che si debbano fare i fatti prima di parlare. Abbiamo perso tanto tempo dall’insediamento di giunta e consiglio comunale. Servirebbero azioni concrete”. I commercianti chiedono una tolleranza sulla sosta delle auto, il tempo per un caffè, un pezzo di pane, un pacchetto di sigarette. “Impossibile autorizzare l’illegalità. Stiamo lavorando per un nuovo piano di sosta che vada anche nella direzione delle richieste dei commercianti – replica il sindaco Cristoforo Salvati – questo non significa permettere la sosta selvaggia, mentre sostenere il commercio non significa occupare un intero marciapiede costringendo i pedoni a camminare per strada”.
Adriano Falanga