Scafati. Piano di sosta, bocciata la sosta gratis. Tutte le proposte in campo

S'infiamma lo scontro sui parcheggi dopo le richieste dei commercianti. Auricchio, consigliere delegato, frena sulla sosta di cortesia: "necessario pagare sempre".

Piano di sosta, dopo le polemiche dei commercianti contro il “caro sosta”, allo studio un pacchetto di proposte che vadano nella direzione delle richieste dei negozianti, compatibilmente con il rispetto della legalità. Chiedere alla Polizia Municipale di “chiudere un occhio” sui divieti di sosta e fermata è contro legge, aveva detto il sindaco Cristoforo Salvati, ciò non toglie però che l’amministrazione può studiare soluzioni alternative. Arrivano da Scafati al Centro, gruppo di maggioranza composto dai leghisti Serena Porpora e Giovanni Bottone con i civici Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone, alcune soluzioni ad integrazione dell’attuale piano di sosta. Sosta gratuita per i primi 15-20 minuti, per dare la possibilità ai cittadini di effettuare commissioni veloci; sosta gratuita dalle 8 alle 8:45, in prossimità delle scuole per permettere ai genitori di accompagnare a scuola i propri figli; strisce rosa per le donne in gravidanza o con neonati a bordo. “Siamo convinti che andando incontro alle esigenze dei nostri cittadini sul tema viabilità, accogliamo anche parte delle proposte dei commercianti – spiegano i quattro esponenti di maggioranza – Piccoli passi, ma importantissimi per migliorare la vivibilità della nostra Scafati. Auspichiamo su questi punti massima convergenza da parte di tutti”. Una proposta simile, seppur più articolata e definita, fu presentata dal gruppo di minoranza Insieme Per Scafati in Consiglio Comunale pochi mesi fa. Nonostante il gradimento mostrato dal sindaco e dallo stesso Arcangelo Sicignano, la proposta fu però bocciata. Motivazioni di natura economica fu la spiegazione data da Salvati. Fatto sta che l’introduzione della cosiddetta “sosta di cortesia”, chiesta ad alta voce soprattutto dai commercianti del centro, non appare certamente un’idea irricevibile. Fermo restando il rispetto per il codice della strada, tollerare una sosta di un quarto d’ora laddove l’auto non intralci la circolazione, potrebbe risolversi grazie ad un semplice disco orario apposto sul cruscotto. Il tempo necessario per l’acquisto di un pezzo di pane, un pacchetto di sigarette, un caffè al bar, o ritirare una pizza.

camillo auricchio
camillo auricchio

La proposta però non piace a Camillo Auricchio, consigliere di Fdi delegato dal primo cittadino alla redazione del nuovo piano di sosta. “La sosta di cortesia? Difficile da gestire, e poi creerebbe una lunga sosta nelle zone ad alta affluenza, comportando un disservizio per la viabilità e gli stessi commercianti – dice – prevediamo invece il pagamento del ticket anche per soli 10 minuti, così da venire incontro alle esigenze di chi chiede la sosta breve”. Insomma, a Scafati la sosta a gratis è impensabile. Tra le proposte allo studio, che possono confluire con quelle degli alleati di Scafati al centro: “la partenza alle 9 di mattina per permettere ai genitori di accompagnare i figli a scuola, con interruzione dalle ore 13 alle 15 per permettere di far pranzare i cittadini in tranquillità e per ritirare i figli da scuola”. Auricchio ha pronte altre innovazioni. “Stiamo valutando di  prevedere un sistema di  pagamento da qualsiasi parcometro, rinnovando la sosta in qualsiasi punto della citta da parcometri diversi. Il non obbligo di esporre il ticket sul cruscotto con  l’indicazione della targa o e dello stallo, cosi da evitare l’inutile ritorno all’auto per esporre il ticket”. Attivazione strisce blu in via Della Resistenza “finora sprovvista – aggiunge Auricchio – e diminuzione degli stalli a pagamento in periferia”. E ancora, strisce arancioni per i residenti, sosta a tempo gratuita per i disabili tramite disco orario e mini penale per i ticket scaduti. Ma la vera sorpresa il consigliere di Fdi la riserva solo alla fine. “Ringrazio l’Acse per il prezioso supporto, ma non escludo l’idea di dare la sosta in gestione ad una ditta esterna specializzata, ovviamente se si evincono solo grossi benefici per l’ente e i cittadini in merito ai servizi aggiuntivi che  dette aziende specializzate possono portare”. Una proposta che rischia di accendere un nuovo polverone.

Adriano Falanga