Scafati. Presidenza Commissione Garanzia: rottura in minoranza

La minoranza rischia di ritornare in aula nuovamente senza un accordo unanime sul futuro Presidente della Commissione Garanzia

Scafati comune
Scafati comune

Dopo due rinvii, giovedi 23 gennaio in Aula la minoranza rischia di ritornare nuovamente senza un accordo unanime sul futuro Presidente della Commissione Garanzia. Un’ipotesi concreta, che spinge la maggioranza di Cristoforo Salvati a valutare l’ipotesi di votare nuovamente dopo lo “sgambetto” sul nome di Cucurachi, che votarono nonostante 8 consiglieri di minoranza su 9 avevano indicato Michele Russo.

Oltre il lato istituzionale.
Uno sgarbo istituzionale sul filo dello Statuto Comunale, che vuole la presidenza in seno alla minoranza, senza specificare chiaramente l’astensione dal voto della maggioranza. Da un lato la posizione ferma dell’esponente grillino Giuseppe Sarconio sul suo nome, perché candidato sindaco non eletto e soprattutto perché non destinatario di un avviso di garanzia nel filone degli “incompatibili” che ha visto 20 esponenti, tra maggioranza e opposizione, finire iscritti sul registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. In quell’elenco figura anche Michele Russo, candidato sindaco finito al ballottaggio e sostenuto da 7 espontenti su 9. Non è indagato anche il terzo sfidante sindaco, Antonio Fogliame. Il forzista ha però declinato ogni velleità.

La forzatura.
La mancata unanimità, per altro non obbligatoria, potrebbe convincere la squadra di Salvati a ritornare sui suoi passi e riprovare lo “sgambetto Istituzionale” votando si un esponente di minoranza, ma non Michele Russo, bensì Sarconio. Una scelta che di fatto ripercorre le stesse tappe che portarono all’elezione di Cucurachi, prima delle sue dimissioni, a cui è subentrata Liliana Acanfora. Questa volta però Insieme per Scafati e Forza Italia alzano le barricate, minacciando di ricorrere presso gli enti competenti qualora si riconsumasse di nuovo l’inciucio. Sarconio, oltre alla pregiudiziale sull’avviso di garanzia a Russo, avrebbe posto un veto anche sulla sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio. Secondo il pentastellato la sfiducia ha il sapore del ricatto politico per la sua elezione a capo della Commissione Garanzia. Da qui il rifiuto. Soltanto giovedì sera si scopriranno gli altarini.
Adriano Falanga