Scafati. Regionali 2020, è già sfida Paolino-Santocchio

La moglie dell'ex sindaco favorita per un posto nelle liste di Caldoro. Santocchio potrebbe spuntarla con Cirielli candidato Governatore.

Regione Campania
Regione Campania

Potrebbe aprirsi con la sfida, tutta interna al centrodestra, tra Monica Paolino e Mario Santocchio, la prossima campagna elettorale per le elezioni regionali 2020. Le loro candidature sono legate a doppio filo con la conferma sul candidato Governatore. Al momento le indicazioni dei vertici nazionali vedono in Stefano Caldoro il papabile numero uno, ma in politica vale una regola non scritta: il primo nome è quello da bruciare. Considerato poi che tale indicazione è arrivata con largo anticipo, l’ex Governatore espressione di Forza Italia potrebbe vedere anche sfumata la sua seconda candidatura. I sondaggi, per quello che possono essere attendibili in questo contesto, vedono il centrodestra unito favorito sul centrosinistra, che dovrebbe ricandidare quasi certamente l’uscente Enzo De Luca. Il punto è però trovare l’unità del centrodestra sul nome di Caldoro. Dal 2010 ad oggi il baricentro politico in Forza Italia sembra essere cambiato, e certamente scemato. Mara Carfagna si tiene boderline, e ha posto peplessità sull’ex Governatore. Anche la Lega sembra voler prendere tempo mentre, almeno ufficialmente, il numero uno in Campania di Fratelli D’Italia (che amministra Scafati con Cristoforo Salvati sindaco) l’onorevole Edmondo Cirielli, ha espresso gradimento verso Stefano Caldoro. Tornado a Scafati, sia la Paolino che Santocchio sembrano concretamente intenzionati a scendere in campo, ma la loro candidatura è legata, per forza di cose e in virtù di mai assopiti squilibri politici, al nome del candidato. Lady Aliberti in queste settimane, in uno con il marito ed ex sindaco Pasquale Aliberti, sono impegnati a tessere le lodi dell’amministrazione regionale di centrodestra. Forti del legame conservato con Caldoro, la Paolino per la sua terza rielezione potrebbe valutare anche la possibilità di candidarsi con la lista del Presidente.

Monica Paolino
Monica Paolino

Forza Italia in provincia di Salerno è un partito oramai svuotato, e i mutati equilibri al suo interno potrebbero non garantire un dato elettorale positivo. In casa Fratelli D’Italia è data oramai per certa la candidatura di Mario Santocchio. La sfida interna al centrodestra ripercorre quanto accaduto nel 2010, quando l’allora uomo forte del Pdl Pasquale Aliberti, grazie al feeling con Mara Carfagna riuscì a candidare, e far eleggere, la sconosciuta consorte. Una scelta mai digerita da Santocchio, che dopo essere stato dimesso dalla Giunta, passò alla corte dell’area vicina ad Edmondo Cirielli, in quel momento Presidente Della Provincia. Oggi l’attuale Presidente del Consiglio prova il grande salto, ma anche le sue possibilità sono legate al candidato Governatore. Con Caldoro il noto avvocato si vedrebbe “oscurato” dalla Paolino, e soprattutto, una sfida a due potrebbe portare voti al centrosinistra. La speranza allora è che alla fine il centrodestra decida per un candidato alternativo, e sul nome dello stesso Cirielli più di uno, in Fdi, è disposto a scommettere. In tal caso Santocchio giocherebbe in casa rispetto alla diretta avversaria Paolino, ma comunque dovrà superare lo “scoglio” dei del suo stesso partito. Lo scenario più probabile vede l’attuale braccio destro di Salvati candidato in una civica espressione del candidato Governatore, che sia Caldoro o Cirielli. Resta però da compattare la maggioranza consiliare sul suo nome, impresa al momento ardua. Cirielli lo sa, e alla sua squadra scafatese ha chiesto un risultato di unità e di spessore elettorale. Nella Lega paga pegno l’ex coordinatore provinciale Mariano Falcone, esautorato un mese fa circa a seguito della frattura con l’Europarlamentare Lucia Vuolo. Le sue quotazioni per Palazzo Santa Lucia sono vicine allo zero. In casa Centrosinistra di certo c’è sola la ricandidatura di Enzo De Luca. Nomi di probabili candidati scafatesi ancora non ne sono usciti. Bisognerà innanzitutto capire, alla luce dello strappo di Matteo Renzi, chi del nocciolo duro dei dem seguirà l’ex segretario in Italia Viva, e gli accordi che questi farà in Campania. Renzi al momento può contare sul sostegno di Michele Cirillo, Geppino Chirico, Gennaro Velardo. Potrebbe esprimere un candidato anche Scafati Arancione, legata all’area del sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Se il centrodestra non ride, sul fronte opposto il contesto non è certamente migliore. Il M5S? Non pervenuto. Scafati in Movimento, nocciolo duro del partito grillino, dopo l’elezione del suo leader Giuseppe Sarconio in Consiglio Comunale si è messo nell’angolo, restano da sanare le diverse correnti al loro interno.

Adriano Falanga