Scafati. Rimpasto di Giunta, il paletto di Fdi: “new entry solo dai banchi del Consiglio”

Salvati, Santocchio e Di Massa frenano le aspirazioni leghiste. La condizione spianerebbe la strada a Porpora e Sicignano. Il Pd si prepara per le regionali

Scafati Giunta Salvati
Scafati Giunta Salvati

Tutto cambi affinché nulla cambi, sono durate meno di 24 ore le aspirazioni di Laura Semplice e Alberto Virtù, di entrare in giunta. A mettere un freno alle ambizioni dei due, indicati rispettivamente da Lega e Salvati Sindaco, è il gruppo di Fratelli D’Italia, a cui fa capo il triumvirato Cristoforo Salvati, Mario Santocchio e Alfonso Di Massa. Si alla rimodulazione, purché gli entranti siano consiglieri comunali, in modo tale da permettere lo scorrimento di lista. Assessori politici quindi. Ciò significa che per la Lega dovrebbe entrare uno tra Serena Porpora e Giovanni Bottone, mentre in Salvati Sindaco il ballottaggio è tra Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone. Se così fosse, a subentrare in Consiglio Comunale dovrebbero essere Laura Semplice per i leghisti e l’attuale consigliere politico del primo cittadino, l’ex consigliere comunale Antonio Carotenuto. Salvati sembra sostenere questo criterio, che di fatto scombussola i progetti del gruppo Scafati al Centro. Alla fine, tra tanti giri di consultazioni e proposte, lo scenario più probabile vede l’entrata nell’esecutivo del solo Alfonso Di Massa, in sostituzione di Alfonso Fantasia, sua diretta espressione e oramai pronto alle dimissioni. L’entrata di Di Massa spalanca le porte dell’Assise ad un’altra fedelissima collaboratrice del primo cittadino, Sonia Ferrara. Tutto rimandato quindi, almeno fino ad una prossima riunione di maggioranza.

IL CENTROSINISTRA CERCA CANDIDATI

In casa centrosinistra si comincia a lavorare per le prossime elezioni regionali, in attesa di conoscere il nome del candidato governatore, che alla luce dei risultati positivi in Emilia Romagna, dovrebbe essere l’uscente Enzo De Luca. Dal direttivo provinciale è l’avvocato Michele Marano ad essere stato investito del ruolo di “sondaggista”, per tastare le eventuali disponibilità ad una candidatura scafatese. Difficilmente il candidato sarà in lista Pd, essendo quello scafatese un progetto politico in salsa civica, sulla scia delle elezioni comunali 2019, che ha visto il cartello di civiche “Insieme per Scafati” mancare la vittoria per circa 700 voti. Marano ha individuato al momento tre profili disponibili, quello di Gennaro Velardo, vicino all’area renziana, Mario Catalano dell’area dem e Ignazio Tafuro, primo non eletto in lista Polo Civico. Entrambi hanno posto una condizione imprescindibile: il candidato dovrà essere espressione di un centrosinistra unito, vietato cadere negli errori (soliti) del passato.

Adriano Falanga