Scafati. Nuova Giunta, il no di Salvati alla Semplice e il rifiuto di D’Auria

Teresa D'Auria dice no, mentre la Lega insiste per Laura Semplice vicesindaco. Il sindaco prende tempo, tra la diffida dei suoi alleati

Scafati Maggioranza Salvati
Scafati Maggioranza Salvati

Sarei onorata di prestare un servizio per la nostra amata città, ma per motivi familiari e soprattutto professionali, non posso accettare un eventuale incarico”. Teresa D’Auria si dice “lusingata” per la fiducia e la stima riposta nella sua persona, ma declina l’invito per un eventuale posto in giunta. Il nome del noto avvocato civilista scafatese è stato indicato al sindaco Cristoforo Salvati da Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone, della civica Salvati Sindaco. “Lo svolgimento di un ruolo così importante nella città in cui sono nata, in cui vivo con la mia famiglia e in cui svolgo la mia professione, richiederebbe una profusione di tempo ed energie maggiori di quelle attualmente nella mia disponibilità – spiega la D’Auria – Ringrazio di cuore chi ha inteso riporre fiducia nella mia persona ed auguro buon lavoro a chi assumerà tale incarico, a tutta la giunta ed al sindaco Salvati”. Già questa mattina i due consiglieri al sindaco dovrebbero presentare un terzo nome alternativo, dopo Virtù e D’Auria. Un nome che qualcuno vuole sempre in quota rosa e sempre nell’ambito legale. Intanto ieri mattina ad essere stata ricevuta da Salvati è stata la delegazione della Lega. Sul tavolo al secondo piano di Palazzo Mayer i leghisti hanno rimesso la candidatura di Laura Semplice come vicesindaco in sostituzione di Peppino Fattoruso, dopo la rottura siglata nei mesi scorsi. Salvati è stato categorico, l’entrata nell’esecutivo della Semplice non s’ha da fare. Ai leghisti, in Consiglio Comunale con Serena Porpora e Giovanni Bottone, il primo cittadino ha spiegato di voler adottare, per la rimodulazione dell’esecutivo, il criterio della nomina politica. O meglio, esce un assessore eletto ed entra un altro eletto. Significa che in Giunta c’è posto solo per la giovane Porpora o per il veterano Bottone. Questo permetterebbe comunque l’entrata in Assise della Semplice, prima non eletta. Il criterio adottato se vale per i leghisti, non sembra però valere per la civica Salvati sindaco, dove il sindaco sembra comunque orientato ad accontentare i due eletti scegliendo un nome esterno alla loro lista.

il gruppo Salvati Sindaco e Lega

Il condizionale è d’obbligo, perché dalla coalizione arriva l’aut aut delle altre liste, decise a sostenere il criterio della nomina politica, sia per permettere lo scorrimento di lista, sia per gratificare coloro che hanno sostenuto, e sostengono, il progetto elettorale che li ha visti vincere le elezioni l’anno scorso. Su tutti è la civica Insieme Possiamo, dove in una missiva riservata al primo cittadino Pasquale Vitiello e Ida Brancaccio stigmatizzano i “personalismi che minano gli equilibri” in maggioranza, oltre a ritenere prematura una rimodulazione dell’esecutivo, che comunque dovrà essere di stampo politico. Secondo Vitiello e Brancaccio, è necessario invece riorganizzare prima la macchina comunale e le partecipate. Fatto sta che anche Fratelli D’Italia e Identità Scafatese hanno mostrato disappunto su questo braccio di ferro tutto leghista che rallenta l’azione amministrativa. In realtà Salvati ha posto un vero e proprio veto sul nome di Laura Semplice, impossibile, per il primo cittadino, elevare a vicesindaco chi ha comunque sottoscritto il ricorso al Tar contro il decreto di scioglimento, in uno con l’ex amministrazione comunale. Questa sera è previsto un incontro dei leghisti locali con i vertici provinciali, finalizzato a trovare una soluzione che possa ricomporre l’asse con Fattoruso. Salvati attende eventuali sviluppi, e soprattutto la riconferma di Enzo Porpora a commissario cittadino.

Adriano Falanga