Angri. Alloggi popolari, messa in sicurezza: il TAR respinge il ricorso IACP

Ordinanza di lavori di messa in sicurezza. Un atto impugnato dall’ IACP ma respinto dal Tribunale amministrativo, dopo avere valutato l’articolata difesa degli avvocati dell’ente angrese

Angri Alloggi popolari Via Baden Powell
Angri Alloggi popolari Via Baden Powell

Messa in sicurezza alloggi popolari di via Monte Taccaro. L’Istituto Autonomo Case Popolari si era opposta all’ordinanza del comune per la messa in sicurezza degli alloggi popolari.
Ordinanza con la quale il Comune di Angri, ordinava, all’Istituto Autonomo Case Popolari (I.A.C.P.) Salerno “di provvedere ad horas alla esecuzione, a proprie cure e spese, delle opere di messa in sicurezza della copertura del medesimo fabbricato per eliminare gli inconvenienti descritti in premessa, oltre a smaltire il materiale ivi accatastato dai Vigili del Fuoco”.

L’atto.
Un atto impugnato dall’ IACP ma respinto dal Tribunale amministrativo, dopo avere valutato l’articolata difesa degli avvocati dell’ente angrese Rosaria Violante e Anna Rita Balzano che hanno fatto emergere la verità. Per il TAR quindi l’impugnazione presentava: “i caratteri propri dell’ordinanza contingibile e urgente, rispetto alla quale sembrano recessivi i pregiudizi, meramente patrimoniali, paventati da parte ricorrente, comunque solidalmente obbligata all’esecuzione dell’intervento, anche in ragione dell’interesse pubblico coinvolto nella fattispecie” respingendo di fatto l’istanza cautelare.

Una questione annosa.
È annosa la questione tra I.A.C.P. di Salerno e i comuni della provincia. A oggi I.A.C.P. non avrebbe ancora costituito i condomini permettendo di riscuotere anche dai proprietari, che hanno riscattato l’immobile, il canone mensile che comprende pure le spese di manutenzione. Lo stesso istituto non provvederebbe a effettuare i lavori. Nella specifica causa in questione, per la messa in sicurezza, sono dovuti intervenire anche i Vigili del Fuoco, evitando che il lastrico solare fosse preso dal vento.

Con una ricerca approfondita della giurisprudenza e della legge regionale la difesa del comune ha dimostrato che l’Ente pubblico, nel caso I.A.C.P., risultava inadempiente nei confronti del comune di Angri e, per far ottemperare l’obbligo d’intervento, si sarebbe avvalso dello strumento dell’ordinanza contingibile e urgente. Una sentenza che diventa d’indirizzo anche per altri comuni alle prese con la stessa situazione.
Luciano Verdoliva