Anna Pia Strianese in Regione sempre dalla parte dei cittadini

Anna Pia Strianese, della Lega, già da mesi sta costruendo il suo percorso programmatico in vista delle elezioni regionali. Un programma “slim” ma concreto

Anna Pia Strianese
Anna Pia Strianese

Anna Pia Strianese, della Lega, già da mesi sta costruendo il suo percorso programmatico in vista delle elezioni regionali. Un programma “slim” ma concreto fortemente legato a un tour a “itinere” lungo le strade della provincia concepito essenzialmente per registrare criticità, idee e propositi coinvolgendo attivamente mediante i “Principi di Democrazia Partecipativa” i cittadini.

Il cittadino prima di tutto.
“Nella mia idea di progetto territoriale il cittadino deve essere attore attivo nei processi organizzativi e amministrativi. La Regione come massimo organo istituzionale governativo e amministrativo territoriale deve prendere spunto dagli impulsi che provengono dall’esterno. Da chi vive le molteplici realtà e le problematiche legate al proprio territorio. È difficile prescindere dalle istanze dei cittadini” scrive Strianese.

“C’è necessità di creare apposite consulte e dei rappresentanti degli enti locali, delle associazioni, degli operatori pubblici e privati. Attori imprescindibili per la sistematica ed efficace promozione di forme partecipative all’amministrazione pubblica. Dagli impulsi e dalle problematiche legate al territorio deve essere implementata la “democratica partecipazione” tesa a “creare e favorire nuove forme di scambio e di comunicazioni tra le istituzioni e la società”. Necessario diventa anche mettere in evidenza in maniera forte gli interessi diffusi e poco rappresentati nel palazzo del governo regionale” aggiunge.

Fondamentale l’informazione e la comunicazione.
“Per me diventa fondamentale la diffusione dei nuovi strumenti dell’informazione e della comunicazione, funzionali al servizio ai cittadini. Sviluppando una contestuale piattaforma online d’interazione diventerebbe possibile creare una banca dati di criticità da analizzare con apposite consulte territoriali che dovranno essere sollecitate dalla Ragione e dai suoi rappresentanti sul territorio. Da questi essenziali, ma fondamentali punti, deve essere immaginata la progettazione adatta di specifici interventi di natura economico e strutturale” conclude Strianese.