Coronavirus. Agro Nocerino. Il disastro social ha danneggiato l’economia

Un’economia stagnante, da oltre un decennio, che ha subito un altro duro colpo da questa ennesima emergenza che con il passare dei giorni si va lentamente ridimensionando

Coronavirus agro nocerino sarnese
Coronavirus agro nocerino sarnese

Coronavirus. L’ economia dell’agro nocerino sarnese e del vesuviano registrano una forte sofferenza dopo l’allarmistica e ingiustificata esplosione social legata al Coronavirus. Allarmismo e preoccupazione hanno negativamente inciso anche sull’economia locale negli ultimi giorni.

Un danno provocato dal panico incontrollato.
Il picco si è avuto tra domenica e lunedì quando sui social è dilagato incontrollato il panico 2.0 legato anche alla comunicazione delle prime misure preventive e alla chiusura delle scuole per “disinfestazione”. Presunti focolai, infetti e chiacchiericcio 2.0 hanno completato un inevitabile disastro.

Da lunedì l’economia in Campania si è completamente bloccata. Le attività commerciali, i grandi “mall” e i pubblici locali hanno “avvertito” con forza l’onda emotiva susseguente all’emergenza legata alla diffusione del coronavirus. Pizzerie e ristoranti quasi completamente vuoti. Attività commerciali di genere ferme al palo con grande preoccupazione delle associazioni di categoria. Si avverte la fobia di massa avversa ai luoghi “chiusi”.

Crisi economica ulteriormente aggravata dall’evento.
Un’economia stagnante, da oltre un decennio, che ha subito un altro duro colpo da questa ennesima emergenza che con il passare dei giorni si va lentamente ridimensionando ma che comunque ha minato un equilibrio già molto fragile. L’emergenza legata alla presunta diffusione del coronavirus ha avuto le sue ripercussioni anche sul turismo considerato settore trainante della economia regionale. L’assessore regionale Corrado Matera ha voluto tranquillizzare gli operatori del settore promettendo interventi concreti da parte di Palazzo Santa Lucia. Non solo azioni di sostegno ma anche una campagna che possa rilanciare l’immagine della Regione e delle sue bellezze soprattutto una volta terminata completamente l’emergenza.
L.V.