S.Egidio. Anomalia PUC: Anna Pia Strianese sola contro il Consiglio Comunale

Variante allo strumento urbanistico vigente. Strianese si oppone da sola con il suo voto contrario. Anche la minoranza ha votato compatta con la maggioranza.

Anna Pia Strianese
Anna Pia Strianese

Battagliera e sola contro l’intera assise cittadina che trova una strana compattezza. Anna Pia Strianese ha dato prova della sua coerenza e un forte carattere nell’ultima seduta di consiglio comunale di lunedì scorso. Strianese ha battuto forte i pugni sul tavolo degli scranni dell’aula consiliare quando la discussione al punto tre dell’ordine del giorno ha affrontato la “Realizzazione di una struttura sanitaria in via Ugo Foscolo in variante allo strumento urbanistico vigente” con la proposta di una ennesima conferenza di servizi.

Una donna sola contro tutti.
Si è opposta da sola con il suo pesante voto contrario. Anche la minoranza ha votato compatta con la maggioranza. Strianese ha tenuto a precisare, con veemenza, la mancata realizzazione del PUC, già in preparazione dall’insediamento dell’ammirazione Carpentieri nel giugno 2013. Sono passati circa otto anni e tra proroghe e conferenze di servizi la Regione ha intimato, con diffida, i comuni a ottemperare alla redazione del PUC entro il 31 maggio prossimo.

Anna Pia Strianese ha messo in evidenza l’immobilismo dell’amministrazione Carpentieri nonostante le continue sollecitazioni e le pressioni insistenti provenienti dalla minoranza. Il sindaco sarebbe rimasto indifferente a tutte le possibilità di sviluppo del territorio, mediante la redazione del PUC, e accogliendo solo richieste provenienti dal mondo imprenditoriale “ricorrendo a soluzioni personalizzate” dice Strianese. Il sindaco Carpenteri, secondo Strianese, promuoverebbe soltanto conferenze di servizi per la realizzazione di opere che sono apertamente antitetiche con le linee generali dello strumento urbanistico. In questo modo con la mancata attuazione del PUC e con la conferenza dei servizi favorirebbe chiaramente il privato.

L’eternazione di Strianese.
“Ci inchiniamo alla volontà d’investire sul nostro territorio ma la priorità è quella di determinare a priori la vocazione e l’idea di sviluppo che si vuole realizzare nel nostro comune. Vogliamo che tanti imprenditori vengano a investire e non debbano per questo ricorrere al “favore” del politico di turno. Vogliamo delineare noi tutti insieme ai tecnici, ai cittadini, alle forze sociali, alle associazioni, quella che deve essere in futuro la geografia del nostro territorio, sempre identificato come “la perla dell’agro” e oggi dopo quattro anni di pessima amministrazione, degradato e reso invivibile, direi quasi moribondo” dice Strianese.
Luciano Verdoliva