Scafati. Giunta, in arrivo Paola Tedesco. Rileverà la delega al Bilancio

Domani mattina Salvati potrebbe nominare il nuovo assessore. Intanto la maggioranza discute sul cambio dei dirigenti.

Potrebbe arrivare già venerdì mattina la nomina dell’avvocato Paola Tedesco quale nuovo assessore a Bilancio e Contenzioso. Classe 1980, la Tedesco è avvocato civilista, alla sua prima esperienza politica e soprattutto amministrativa. Un volto nuovo, espressione diretta del gruppo consiliare della civica Salvati Sindaco, composto da Arcangelo Sicignano e Nicola Cascone. Rileverà le deleghe dall’uscente Maria Pisani, candidata non eletta in Salvati Sindaco ma di fatto in quota Cristoforo Salvati. Una nomina che non piace a tutta la maggioranza, sia per l’inesperienza della giovane avvocato, chiamata ad occuparsi di un settore ad alta criticità dell’apparato amministrativo scafatese, sia perché la Pisani è ritenuta tra gli assessori più attivi della Giunta voluta da Cristoforo Salvati. Sono passate per mano sua le oculate osservazioni e puntualizzazioni al piano di riequilibrio che hanno convinto la Corte dei Conti a rilasciare il benestare, scongiurando di fatto il dissesto economico. E sempre la Pisani è stata tra i promotori dell’affidamento alla Ex Equitalia della riscossione coattiva dei tributi. Una soluzione che ha provocato scivoloni in Consiglio Comunale, ma rivelatasi fondamentale per convincere la magistratura contabile ad approvare il piano di rientro. Salvo stravolgimenti dell’ultima ora, la staffetta Pisani-Tedesco dovrebbe essere l’unico ritocco all’esecutivo. Sullo sfondo pesa ancora il mancato accordo tra i leghisti per ricomporre (o tamponare) la frattura con il vicesindaco Peppino Fattoruso. Finché il gruppo consiliare composto da Serena Porpora e Giovanni Bottone non troveranno, in seno al loro stesso partito, un accordo che possa garantire anche Fattoruso, il sindaco non scioglierà le riserve. Fermo restando la netta volontà di non voler portare in giunta Laura Semplice, nome indicato dai leghisti come loro assessore di riferimento. Da definire anche la posizione di Alfonso Fantasia, assessore al commercio in quota Alfonso Di Massa. Non è escluso che Fantasia possa cedere il posto allo stesso Di Massa (o alla riconferma di Fattoruso) in una seconda fase.

Certo è che in maggioranza l’equilibrio vacilla, c’è malumore, non soltanto per lo stallo sulla Giunta, ma soprattutto per l’assenza di confronto sulle decisioni che il primo cittadino intende adottare. E’ una sua prerogativa, ha ripetuto più volte Salvati a chi contestava le scelte nell’esecutivo. Tra la coalizione gira un documento, non ancora ufficializzato, in cui sostanzialmente al primo cittadino viene chiesto di dare una sterzata all’attività amministrativa. Su tutti, decidere, a 8 mesi dall’insediamento, di esprimere pienamente un indirizzo politico nella gestione dell’Ente. Vale a dire accompagnare alla porta, con tanto di ringraziamenti, i funzionari nominati dalla commissione straordinaria, e sostituirli con altrettanti professionisti di nomina politica. Si parte dagli ex 110, contratti nei quali ricadono il comandante della Polizia Municipale Giovanni Forgione e il responsabile dell’Urbanistica architetto Antonio D’Amico. Con loro il manager dell’Acse Daniele Meriani e la segretaria comunale Giovanna Imparato. A Forgione si rimprovera il piglio inflessibile “sceriffo”, in ultimo l’azione “di forza” che ha messo in atto sabato scorso, quando nonostante la presenza del sindaco e parte dell’amministrazione comunale ad un evento messo in piedi dai commercianti in via Buccino, ha mandato una pattuglia in sopralluogo, pronta a sgomberare qualora ci fosse un vero spettacolo in corso. Una decisione che non è piaciuta neanche a Salvati, soprattutto perché è stata abilmente strumentalizzata dai suoi avversari politici. Daniele Meriani gode della sola fiducia di Identità Scafatese, mentre la segretaria comunale si porta sulle spalle le polemiche per come è stata gestita la vicenda delle incompatibilità, che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati di 20 amministratori, sindaco compreso.

Adriano Falanga