Scafati. Giunta, è corsa a tre in Fdi. Alfonso Di Massa in pole

Il consigliere più votato potrebbe ricevere le deleghe a Commercio, Personale e Polizia Municipale, lasciate dal dimissionario Fantasia. In corsa anche Conte e Di Lallo

Alfonso di Massa
Alfonso di Massa

Alfonso Di Massa verso l’assessorato a Commercio, Personale e Polizia Municipale. Il capogruppo di Fratelli D’Italia e consigliere più votato alle ultime comunali con circa 750 voti, potrebbe ricevere l’incarico dal sindaco Cristoforo Salvati già lunedì mattina. Di Massa ha ricevuto l’investitura ufficiale dal suo partito lunedì pomeriggio, dopo le dimissioni di Alfonso Fantasia. Ufficialmente l’ex democristiano non ha ancora sciolto le riserve, potrebbe farlo venerdì pomeriggio nel corso del vertice di maggioranza già convocato dal primo cittadino, con al centro il rinnovo dei vertici della partecipata Acse. Nel caso di una sua (improbabile) defezione, lo scorrimento di lista vede rispettivamente in corsa Anna Conte e Nunzia Di Lallo. Sarebbe però quest’ultima a spuntarla, considerata la poca convinzione mostrata dalla Conte. Le dimissioni di Fantasia hanno comportato un sussulto organizzativo tra le fila del partito di Giorgia Meloni, che in prospettiva elezioni regionali sta rivedendo incarichi e ruoli, aprendo all’esterno. Pronte le dimissioni del portavoce cittadino Alessandro Arpaia. Eletto in consiglio e voluto da Salvati in giunta, Arpaia lascerebbe il compito di segretario cittadino a Pasquale Ansanelli, mentre l’entrata nell’esecutivo di Di Massa vedrebbe il giovane avvocato Luca Maranca diventare capogruppo, e il subentro in Assise di Sonia Ferrara, storica collaboratrice nello studio medico del sindaco. “Gli assessori eletti non saranno messi in discussione fino a fine mandato” avrebbe deciso il gruppo consiliare in uno con Salvati e Mario Santocchio. Una decisione voluta per tutelare, nel nome del garantismo, lo stesso Di Massa, finito coinvolto ad inizio mandato in una inchiesta giudiziaria condotta dalla Procura di Roma per tentata corruzione, e poche settimane fa nel ciclone dei 20 avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Nocera Inferiore per le presunte false attestazioni di incompatibilità, dovute a debiti tributari con l’Ente non dichiarati in sede di elezione. Di Massa, dopo essersi autosospeso per due mesi dalle attività istituzionali, rinunciando anche a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio in favore di Santocchio, era ritornato con piena energia in seno alla maggioranza, che lo ha visto primo eletto della tornata elettorale. “Sono tranquillo, sarà tutto archiviato” le sue rassicurazioni ai colleghi, che gli hanno rinnovato la fiducia dopo le lettere trasmesse al Prefetto di Salerno, in cui sostanzialmente venivano prese le distanze dal suo caso giudiziario, oltre a chiedere come comportarsi, di fronte alle mancate dimissioni di Di Massa. Acqua passata oramai, l’inerzia di Fantasia ha convinto i consiglieri di Fdi che Di Massa sia la persona giusta al posto giusto, l’unico capace di dare nuovi impulsi alla giunta, dopo l’innesto di Paola Tedesco, che ha sostituito Maria Pisani al Bilancio. “Dopo il ritiro della delega a 3 consiglieri comunali, e la rimozione dell’assessore al Bilancio, arrivano anche le dimissioni dell’assessore al commercio e al personale – le parole del segretario Pd Michele Grimaldi – Nel frattempo, mentre la maggioranza continua a litigare con se stessa, e il Sindaco dirige il tutto con la stessa consapevolezza del tizio che estrae i numeri dal panariello della tombola, la città è sempre più sporca, buia, insicura, senza una guida politica e amministrativa. La verità è che Scafati non merita un Sindaco che non ha tempra, capacità e forse anche voglia di esserlo”.

Adriano Falanga