Scafati. L’addio di Forgione: “ho trovato un comando ridotto a brandelli”.

Le dimissioni anticipano la decisione dell'amministrazione di non rinnovare il contratto. L'opposizione incalza il sindaco: "vogliamo chiarimenti"

Giovanni Forgione
Giovanni Forgione

Bufera su Palazzo Mayer, si dimette il comandante della Polizia Municipale, tenente colonnello Giovanni Forgione. L’ufficiale ha protocollato le sue dimissioni “irrevocabili” ieri mattina, dando un preavviso di 30 giorni con decorrenza lunedì prossimo. Vale a dire che la fine del rapporto di lavoro in posizione organizzativa ex art.110 con l’Ente, sarà effettiva dal 24 marzo. Il comandante “sceriffo” era arrivato a Scafati per scelta della commissione straordinaria, nell’ottobre 2017. Un contratto rinnovato dall’attuale amministrazione Salvati, ma messo in discussione negli ultimi giorni dalla coalizione di maggioranza. “Necessario dare discontinuità con la gestione commissariale, è momento di superare le figure nominate dai commissari” aveva ribadito domenica scorsa in conferenza stampa il primo cittadino. Sullo sfondo le pressioni della maggioranza di esprimere nuovi dirigenti, in particolari gli ex.110, di nomina politica. Una frase aveva colpito il comandante in particolare: “necessario trovare figure professionali umanamente più disponibili”, che letta con malizia potrebbe significare lo stop all’inflessibilità con cui si è fatto conoscere Forgione. “Io sono fatto così” avrebbe detto ai suoi uomini l’ufficiale beneventano.

“Al tenente colonnello Forgione  va il ringraziamento mio personale, della Giunta comunale e di tutta l’Amministrazione per la professionalità dimostrata, per l’impegno profuso in questi anni nell’interesse della comunità scafatese e per l’ottimo lavoro svolto alla guida del reparto della Polizia locale, sulla scorta delle indicazioni fornite prima dalla Commissione straordinaria e poi da questa Amministrazione per il ripristino della legalità sul territorio” le parole di Cristoforo Salvati, che pure mostrano la volontà di non trattenere in città l’oramai ex comandante. A sostituire Forgione nelle more dell’espletamento del bando pubblico dovrebbe essere il tenente Pasqualino Barletta, arrivato pochi mesi al comando di via Melchiade. Unico tenente rimasto in organico, il 33enne Barletta ha alle spalle alcuni anni di servizio in Emilia Romagna. “Quando sono arrivato a Scafati ho trovato un Comando ridotto a brandelli, con personale senza visite mediche, senza autovetture, senza divise, e con una gara per postalizzazione dei verbali in scadenza, che metteva a rischio ben 800mila euro. Ho lavorato sempre alla luce del sole, con massima trasparenza” così Forgione. Lo “sceriffo” rivendica con fermezza i risultati ottenuti. Per dare un’idea, sono oltre 34mila le contravvenzioni elevate per violazioni al codice della strada, per circa 2,2 milioni di euro, di cui 1,3 incassati. Uno scafatese su due è finito sul taccuino dei vigili urbani. “Abbiamo sequestrato 700 automobili e 140 cantieri. Abbiamo svolto attività per la Direzione Investigativa Antimafia ed evaso 85 deleghe di indagini per la Procura di Nocera Inferiore – continua Forgione – Tra i vari risultati, ricordo il ripristino del mercato settimanale, da dove mancavano ben 300mila euro di riscossione per il suolo pubblico”. Per capire la portata di queste cifre basti sapere che nel biennio 2015-2016 i verbali per infrazione al codice della strada si attestavano sui 4.500, mentre le auto sequestrate senza assicurazione erano appena 8 nel 2017. Forte della passata esperienza come tenente dei carabinieri in città come Gioia Tauro e Caltanissetta, attualmente è anche sovraordinato al Comune di Caivano. Forgione ha querelato l’ex sindaco Pasquale Aliberti per diffamazione, mentre a settembre scorso finì nel mirino di un volantino anonimo che ne contestava l’operato nel settore urbanistico. “Ringrazio tutti i colleghi che mi hanno sostenuto, nonostante la carenza di uomini, con l’auspicio che chi mi succederà prosegui nel solco della legalità e trasparenza che ho voluto, con forza e impegno, trasmettere al comando di Scafati. Grazie anche all’assessore Fantasia che con le dovute maniere e nel rispetto dei ruoli ha collaborato fattivamente con il comando”.

“IL SINDACO CHIARISCA”, le reazioni delle opposizioni

“Ho molto apprezzato l’operato del comandante Forgione. Ha dato un grande impulso alla nostra città per uscire dallo scioglimento. Un lavoro che gli va riconosciuto con determinazione”, le parole della consigliera di maggioranza Ida Brancaccio. Saluti e ringraziamenti arrivano da Michele Grimaldi. “Mi auguro che al più presto il Sindaco chiarisca in consiglio comunale il perché di queste dimissioni. E cosa intende per funzionari pubblici “maggiormente disponibili”.  Dalla polizia municipale al settore urbanistica, non vorremmo si verificasse qualche pericoloso caso di disattenzione dovuto a questa maggiore disponibilità richiesta – il timore del segretario Pd e consigliere di minoranza – La città ha bisogno di sviluppo, trasparenza e legalità, di lavoro e di ordine democratico, non di una macchina amministrativa condizionata nella sua doverosa imparzialità dal potere politico”. Lo definisce un “fulmine a ciel sereno” Michele Russo. “Come mai il Comandante si dimette all’improvviso? E’ accaduto qualche grave fatto specifico o è la conseguenza di diversi episodi, non tutti ben chiariti, che hanno deteriorato il rapporto con l’Amministrazione comunale? – si chiede l’ex candidato sindaco finito al ballottaggio – Siamo preoccupati non tanto dell’avvicendamento di figure apicali, dopo quella del ragioniere capo, quanto della mancanza di programmazione e di organizzazione di una macchina comunale che ad oltre otto mesi dalle elezioni è ancora in fase di totale ridisegno nei vertici dei diversi settori, e che presumibilmente vedrà anche altri cambiamenti da quanto si vocifera”. Con l’approvazione del Bilancio, seguiranno anche le dimissioni quasi certe di Daniele Meriani, amministratore dell’Acse. “Un baluardo di legalità, una persona di esperienza che ha dato tanto alla città. Una figura che ha dato una svolta alla Polizia Locale. I risultati parlano per lui, per il suo lavoro – così Giuseppe Sarconio, M5S – Onore a lui che, insieme all’amministratore unico Acse, Daniele Meriani, rappresentano personalità di cui tutte le amministrazioni avrebbero bisogno, sia per valore, che lealtà e soprattutto competenza. Non sappiamo le esatte motivazioni che lo hanno spinto alle dimissioni, certo che l’amministrazione dovrebbe renderne conto alla città”.

Adriano Falanga