Scafati. “Lasciateci lavorare”: il flash mob dei commercianti.

L'associazione Scafati Cresce in piazza. Viabilità, pulizia, illuminazione, piccoli eventi e flessibilità le loro richieste. Salvati: "Aspetto un documento"

E’ gia una vittoria aver riportato gente in piazza”. E’ così che Vincenzo D’Aragona commenta l’assemblea pubblica voluta dall’associazione di commercianti “Scafati Cresce”, da lui presieduta. Siamo ben lontani dalle mille presenze preventivate, ma del resto a Scafati, oramai da anni, la vera agorà è il web e la gente è restia a riappropriarsi degli spazi urbani. Erano un centinaio, tra iscritti e semplici cittadini, riuniti per scambiarsi idee e opinioni sull’attuale crisi del commercio scafatese. “Lasciateci lavorare” è lo slogan che campeggia su di uno striscione affisso, emblematicamente, sulle serrande chiuse da anni dello storico e prestigioso Bar Cerrato. Sullo sfondo un confronto con le Istituzioni ritenuto poco collaborativo da D’Aragona. L’incuria del territorio, il problema rifiuti, la pubblica illuminazione, il manto stradale, ma soprattutto l’assenza di flessibilità della Polizia Municipale sulla fermata breve sono tra i motivi che li hanno portati in piazza. Il clima è però sereno, con loro alcuni consiglieri di minoranza, come Michele Russo e Teresa Formisano, oltre alla presenza annunciata dell’ex sindaco Pasquale Aliberti con la moglie consigliere regionale uscente Monica Paolino. Una presenza che per alcuni ha il sapore della strumentalizzazione politica. Un’accusa che sia D’Aragona che il ristoratore Domenico D’Aniello restituiscono al mittente. “Non abbiamo leader politici, non siamo alibertiani – ripetono – questa è una pubblica piazza e loro sono liberi cittadini”. Non si vedono esponenti della maggioranza. “Chiediamo un nuovo piano viario, e la revisione della segnaletica stradale, oramai superata, in virtù dei tanti cambi effettuati al piano viario” dicono alcuni esercenti. “Noi siamo disposti a fare la nostra parte, ma è fondamentale che anche il Comune faccia la sua” come? Attraverso la cura dell’arredo urbano, la riapertura della villa, un’isola pedonale e una serie di piccoli eventi. “Sbagliato focalizzare il dibattito su un ipotetico centro commerciale – aggiunge Francesco – così andiamo a mettere in secondo piano le nostre richieste. Chiediamo semplicemente più flessibilità e desiderio di dialogo”. Un dialogo che il sindaco Cristoforo Salvati sembra non voler escludere. “Mi aspetto un documento con proposte concrete che sottoscriverò ad occhi chiusi, altrimenti la loro è solo campagna elettorale per le regionali di qualcuno. Lunedi sera in maggioranza parleremo di piano parcheggi”, replica il primo cittadino da una conferenza stampa poco lontano. Assenti le altre sigle associative. “Noi abbiamo invitato tutti” puntualizza D’Aragona.

Adriano Falanga