Scafati. Pace ritrovata tra Lega e Salvati, verso il voto al bilancio

I salviniani stemperano le polemiche degli ultimi giorni: "fedeli al sindaco". Tensioni sul voto al bilancio

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Fedeli al sindaco e all’amministrazione”. Le Lega, dopo la pace ritrovata con il vicesindaco Peppino Fattoruso, stempera le polemiche a margine della loro “diffida” a Cristoforo Salvati sulla nomina del nuovo assessore al Bilancio Paola Tedesco. E lo fa attraverso una conferenza stampa domenicale, alla presenza del gruppo consiliare Serena Porpora e Giovanni Bottone, con il vicesindaco Fattoruso, il Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio e ovviamente il primo cittadino Cristoforo Salvati. Una unità ritrovata dopo mesi di dissidi e sfiducia, veleni e frecciate, grazie all’opera di tessitura del coordinatore regionale Nicola Molteni. “Avevamo invitato il sindaco a soprassedere non perché volevamo entrare in casa d’altri – chiarisce il portavoce cittadino Enzo Porpora – ma perché volevamo fare una valutazione prima della votazione al Bilancio”. Un atto già votato unanimamente in Giunta, ma che i consiglieri comunali non conoscono affatto. La revoca della Pisani è avvenuta infatti in uno con l’addio del ragioniere capo Giacomo Cacchione, sostituiti rispettivamente da Paola Tedesco e Francesco Martellaro. “Nuovo assessore sarà pure preparato, ma oggettivamente non conosce il contenuto e le finalità politiche del bilancio, fatto e approvato da altri. Verificheremo se le nostre priorità come viabilità, manutenzione, sono state sostenute – aggiunge Porpora – Problemi con il vicesindaco superati, ha accettato di dare maggior senso di appartenenza con un confronto costante con il partito cittadino e il gruppo consiliare, che prima non c’era. La Lega intende approvare bilancio ed eventualmente emendarlo concordemente con il resto della maggioranza”. Il nocciolo è tutto qui infatti. I leghisti, ma anche buona fetta della coalizione che sostiene Salvati, contestano al primo cittadino la mancanza di un confronto sulla stesura del bilancio. Appare politicamente curioso che la Giunta approvi l’atto economico finanziario che detta l’indirizzo politico, mentre ai consiglieri spetta il compito di emendarlo. In genere le modifiche sono appannaggio delle opposizioni, non di chi governa. “Bilancio immutato rispetto alla commissione straordinaria, margini politici risicati, abbiamo vincoli da rispettare – chiarisce subito Salvati – il nuovo ragioniere capo Martellaro è persona di grande esperienza mentre l’assessore Tedesco entrerà certamente nell’argomento. Mi auguro che i consiglieri comunali possano portare emendamenti migliorativi”. Il rischio è però di ritornare in stallo durante la votazione consiliare. L’asse tra Fattoruso e il partito locale serra le fila per l’imminente campagna elettorale per le regionali. “Il coordinatore regionale ci ha detto che Salvini ha a cuore la Campania, e quindi non possiamo distrarci dall’unità nel partito e con Fdi. Siamo tornati più forti di prima – le parole di Fattoruso – Fedeli al sindaco e all’amministrazione, con la presenza e lo stimolo al confronto, come ho sempre fatto in questi mesi”. Più volte la conferenza rischia di trasformarsi in un dibattito tra i presenti, segno di una scarsa comunicazione interna. “Sono settimane che non convochi una riunione di maggioranza” così Porpora al sindaco, che replica: “Lunedi parleremo di piano parcheggi e riorganizzazione macchina comunale, faremo riunioni settimanali allora”. E la riorganizzazione della macchina comunale è chiesta anche da Giovanni Bottone, su tutti il potenziamento dell’ufficio Urbanistica. Sulla stessa linea anche Mario Santocchio: “è tempo di creare discontinuità con la commissione straordinaria”. Significa dare l’addio ai dirigenti ex art.110, come il comandante della Polizia Municipale Giovanni Forgione, ma anche un nuovo amministratore delegato all’Acse. “Le figure commissariali hanno svolto un grande lavoro, ma bisogna superarle, trovando figure di indicazione politica con maggiore disponibilità, anche umana, verso la città” puntualizza Salvati.

Adriano Falanga