Scafati. Uffici pubblici chiusi, ma non per il consigliere. E’ polemica

Consigliere furbetto non rispetta l'ordinanza, sotto accusa un dipendente comunale

Rischia di finire davanti alla commissione disciplinare il dipendente comunale che in questi giorni di chiusura degli uffici pubblici, avrebbe favorito l’ingresso di un consigliere comunale di minoranza, violando così l’ordinanza sindacale. “Stiamo approfondendo, se così fosse saremmo di fronte ad un fatto gravissimo – le parole di Cristoforo Salvati – le ordinanze valgono per tutte, a partire da me, che pure ho rinviato ogni incontro istituzionale previsto in questa settimana”. Il primo cittadino aveva disposto questa settimana la chiusura di ogni ufficio, e la sospensione delle relative attività al pubblico. Una scelta ritenuta eccessiva dalle forze di minoranza, che qualcuno ha pensato però di trasgredire, forte della sua “posizione” istituzionale. I muri però parlano a Palazzo Mayer, le indiscrezioni raccontano di diversi accessi, sempre dello stesso consigliere e in uffici diversi. Si scoprirà che alcuni erano stati autorizzati dalla segretaria comunale Giovanna Imparato perché urgenti, altri invece sono stati ritenuti illegittimi, facendo scattare la segnalazione alla commissione disciplinare, per i dovuti provvedimenti. Da chiarire anche il “potere di deroga” in capo alla segreteria comunale, e soprattutto se le ordinanze, per casi urgenti, possono essere superate. “Le ordinanza vanno rispettate da tutti, soprattutto da chi ricopre ruoli istituzionali – così la consigliera di maggioranza Ida Brancaccio, che ha allertato il sindaco – se fosse vero, sarebbe di una gravità inaudita. La legalità passa da queste cose, e certe autonomie non sono più tollerate, non più. Su questa vicenda andremo fino in fondo”.

Adriano Falanga