Angri. Coronavirus: funziona “l’alfabeto di Cosimo Ferraioli”

Sembra funzionare alla prova dei fatti “l’alfabeto di Cosimo Ferraioli”. L'ordinanza sindacale che obbliga alla spesa in ordine alfabetico

Cosimo Ferraioli
Cosimo Ferraioli

Sembra funzionare alla prova dei fatti “l’alfabeto di Cosimo Ferraioli”. L’ordinanza sindacale che obbliga alla spesa in ordine alfabetico ha destato anche l’attenzione dei media nazionali sortire risultati. Non mancano le perplessità e dubbi sulla sua attuazione.

Le perplessità.

Note prefettizie e regionali, che limitano l’efficacia, sembrano non scalfire il provvedimento adottato in città, tanto che, altri paesi, stanno pensando a un’analoga applicazione per arginare l’infezione da COVID -19 e soprattutto, per limitare lo spostamento d’incoscienti e di furbetti che tentano di aggirare l’ostacolo delle ordinanze che obbliga a restare in casa per le prossime settimane per evitare focolai del virus. Un’ordinanza che tutta via, per il momento, resta sospesa tra cavilli e interpretazioni di genere.

Il lato pratico.

Dal lato pratico sembra esserci la svolta: oggi in città, da quanto si registra, file corte e pochi carrelli alle entrate dei supermercati. File contenute anche nelle vicinanze dei negozi più piccoli e prende piede con forza la spesa a domicilio che già si preannuncia come novità al nuovo stile di vita che si determinerà alla cessazione dell’emergenza sanitaria. Tra applicazioni e social sono a pieno regime le consegne a casa dei generi di prima necessità ordinati nel post ordinanza. Il sindaco Ferraioli aggiunge di più: “si potrebbe pensare di reclutare manodopera giovanile con i voucher per fare fronte alla carenza di driver e pony express per la consegna delle spese”. Un servizio che tuttavia seppure in fase di rodaggio non registra grossi ritardi su tempi prestabiliti anche in questa fase di “overload” (sovraccarico).

Adesioni.

In città sempre più folta la lista delle adesioni delle attività commerciali che hanno attivato il servizio di spesa a domicilio. Vanno riviste alcune regole e esentati dall’ordinanza anche fasce protette con particolari problemi, come ad esempio i celiaci o altri portatori di importanti patologie. Gli effetti e la riduzione di assembramenti potrebbero avere una ricaduta positiva anche sulla mobilità interna come sostiene il capo della Polizia Locale, Anna Galasso. Nei prossimi giorni un primo bilancio revoca permettendo.
Luciano Verdoliva