Coronavirus. Pronto soccorso: oggetti di danneggiamenti e violenze

Psicosi da coronavirus. Presidi ospedalieri e personale medico oggetti di violenze e tensioni. A Polla e Acerra “Pronto soccorso” presi di mira

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Psicosi da coronavirus. Presidi ospedalieri e personale medico sanitario spesso oggetti di violenze e tensioni.
A Polla e Acerra gli ultimi “Pronto soccorso” presi di mira.

Acerra.
Ad Acerra, nel napoletano, come riporta Adnkronos, un uomo pretendeva che l’accettazione in ospedale fosse più rapida e che il figlio fosse visitato immediatamente. I sanitari hanno provato a tranquillizzarlo ma l’uomo, un 59enne del napoletano, già noto alle forze dell’ordine, ha reagito danneggiando la porta d’ingresso dell’area Triage con calci e pugni. Sono così intervenuti i carabinieri della stazione di Acerra che hanno bloccato e arrestato il 59enne. Sottoposto ai domiciliari, l’uomo è in attesa di giudizio: dovrà rispondere di danneggiamento aggravato.

Polla.
A Polla, nel salernitano, come riporta “Il Mattino” nella notte alcune persone sono arrivate al Pronto soccorso provenienti da Roccadaspide chiedendo il ricovero di una donna con problemi respiratori. Il personale sanitario ha optato per far ricoverare la donna in un reparto di Rianimazione contumaciale (con isolamento). Dopo tale decisione ci sarebbe stata la reazione di alcuni parenti che animatamente hanno sfondato la porta del Pronto soccorso. Decisivo l’intervento della guardia giurata per calmare gli animi. La donna ricoverata precuzionalemnte in una zona isolata e sottoposta a tampone sarebbe risultata anche negativa al COVID19.