Coronavirus: Provveditore carceri, vita detenuti va ripensata

Coronavirus: Provveditore carceri, vita detenuti va ripensata. Fullone, sforzo notevole ma persone ri-strette molto responsabili

Coronavirus campania
Coronavirus campania

“Lo sforzo di adeguamento alle nuove direttive sarà notevole e anche il senso di responsabilità da par-te delle persone detenute finora e’ stato elevatissimo”. Lo sottolinea il provveditore delle carceri della Campania Antonio Fullone che cosi’ commenta le nuove disposizioni varate dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, anche nelle strutture di detenzione italiane.

Adeguamento.
“Noi ci stiamo adeguando alle nuove disposizioni – spiega Fullone – e lavoriamo in sinergia con le articolazioni locali del Ministero della Salute. La situazione è sotto monitoraggio. Inoltre le misure di prevenzione hanno retto bene finora: non è emerso alcun caso di positività al Coronavirus nelle nostre strutture detentive”.

Nuove misure.
Fullone auspica che le nuove disposizioni varate ieri “vengano accolte, accettate ma anche compensate all’interno delle carceri. Ho chiesto una nuova organizzare delle attività trattamentali – informa – in funzione al nuovo scenario che ci troviamo di fronte. Nei prossimi giorni valuteremo una serie di misure, ovviamente nel perimetro della discrezionalità delle nostre leggi, per poter compensare le nuove direttive, che sono sempre più drastiche. Il colloquio visivo con il familiare e’ la cosa alla quale il detenuto tiene di più e dobbiamo provvedere. Anche la vita all’interno delle carceri va ripensata: le attività scolastiche e universitarie sono state sospese e dobbiamo ripensare a come reimpiegare il tempo di queste persone, che ora sono ancora meno impegnate. Le crisi – conclude Fullone – rappresentano anche occasioni per rivedere certi aspetti della vita dei detenuti in termini qualitativi”.
ANSA