Coronavirus: Scafati piange l’imprenditore Peppino La Sala

Scafati piange il suo primo morto per Covid-19: l’imprenditore Giuseppe La Sala, ricoverato presso lo Scarlato Covid Hospital

Giuseppe La Sala
Giuseppe La Sala

Scafati piange il suo primo morto per Covid-19. Nello stesso giorno in cui perde la vita il vigile del fuoco di Sala Consilina, si spegne anche l’imprenditore Giuseppe La Sala, entrambi da diversi giorni ricoverati presso lo Scarlato Covid Hospital di Scafati.

La vita di Giuseppe La Sala.

Erano apparse subito gravi le condizioni di La Sala, da tempo in pensione, quando fu portato prima all’ospedale Umberto I° di Nocera Inferiore e successivamente trasferito in terapia intensiva allo Scarlato. Classe 1936, scafatese doc, Giuseppe La Sala era molto noto in città. La sua attività imprenditoriale comincia in un piccolo locale sul corso Nazionale nel cortile dei Pascale. Li nascono i suoi primi progetti e prendono forma le sue idee. Le sue macchine industriali trovano interessi in molti imprenditori della zona e non solo anche in Puglia e in Emilia-Romagna sono tante le richieste. Nel 1980 Comincia a prendere quota il suo lavoro e riceve i primi riconoscimenti tra cui il premio qualità e cortesia e l’attestato di benemerenza.

Uomo sempre attivo e dedito all’imprenditoria organizza una fiera nautica nella villa comunale di Scafati sul finire degli anni 70, forse l’unica organizzata fino ad ora. Nel 1977 inaugurerà sul corso Nazionale la sede degli artigiani scafatesi. Brevetta macchinari industriali, tra cui la “trebbiatrice continua pale” creata da lui nel 1998. Scrive e incide canzoni regolarmente registrate alla SIAE tra cui “quann cadono e stelle”; tra gli ultimi lavori c’è lo “scudo” per le biciclette sia da corsa che su strada e le “alette aerodinamiche” per auto da corsa. Scafati perde un uomo di enorme spessore. L’ultima volta era uscito da casa i primi di marzo. Era molto socievole, una stretta di mano, una chiacchierata, il giornale, poi la febbre. Sarà un percorso in discesa, complice l’età e un fisico già provato, La Sala sarà costretto a ricorrere alle cure dei sanitari. Il 20 marzo il responso del tampone: positivo.

Inspiegabile contagio.

“Ancora oggi non riusciamo a spiegarci come papà sia stato contagiato, non sembra abbia avuto contatti diretti con gli altri positivi registrati in città” spiega sua figlia Anna. I familiari sono in isolamento preventivo, nessuno è positivo e sono tutti asintomatici. La salma, come prevede il protocollo sanitario e secondo le disposizioni del Governo, arriverà oggi pomeriggio presso la cappella del cimitero comunale, dove sarà benedetta e subito dopo tumulata.

“Alla sua famiglia, a cui sono legato da rapporti di amicizia e profonda stima, va il mio personale cordoglio e quello dell’intera Amministrazione comunale. A voi tutti chiedo una preghiera affinché tutta la comunità possa stringersi a loro in questo difficilissimo momento” il cordoglio del primo cittadino Cristoforo Salvati, sulla sua pagina social. “Come sindaco voglio esprimere, inoltre, il mio personale cordoglio anche alla famiglia del vigile del fuoco di Sala Consilina deceduto ugualmente oggi, nel reparto di terapia intensiva respiratoria di Scafati, sempre a causa del Coronavirus. E’ un momento difficile per tutti. Bisogna restare uniti e continuare a seguire le indicazioni che ci vengono fornite dal Governo e dalla Regione per far si che questo virus non continui a diffondersi e a fare vittime. Insieme possiamo farcela”.
Adriano Falanga