Coronavirus, vaccino: somministrata prima dose sperimentale

Poco fa, secondo quanto riportato dall'Associated Press - che cita fonti governative statunitensi - un volontario ha ricevuto la prima dose del vaccino contro il coronavirus Covid-19

Coronavirus aggiornamento
Coronavirus aggiornamento

Coronavirus, somministrata prima dose sperimentale.
Poco fa, secondo quanto riportato dall’Associated Press – che cita fonti governative statunitensi – un volontario ha ricevuto la prima dose del vaccino contro il coronavirus Covid-19, nell’ambito di uno studio clinico; la somministrazione è avvenuta al Kaiser Permanente Washington Health Research Institute di Seattle, negli Stati Uniti. Per avere un vaccino validato scientificamente, ha detto la fonte, ci vorranno tra un anno e un anno e mezzo. A24/Pca 20200316T175503Z

Secondo quanto si legge su ClinicalTrials.gov, che è un registro e un database dei risultati di studi clinici pubblici e privati condotti nel mondo, si tratta di uno studio clinico di fase 1 non randomizzato (numero di registrazione NCT04283461) su maschi e donne non incinte, tra i 18 e i 55 anni di età, in buona salute e che rispondono ai criteri di eleggibilità. Lo studio clinico è disegnato per la valutazione della sicurezza, della reattogenicità e immunogenicità del vaccino mRNA-1273 prodotto da ModernaTX, Inc. I 45 partecipanti allo studio saranno divisi in tre gruppi corrispondenti a tre diversi dosaggi del vaccino. I partecipanti riceveranno due dosi, la seconda a 28 giorni dalla prima, e saranno poi seguiti per 12 mesi. La data stimata per la conclusione dello studio è il primo giugno 2021

La somministrazione del vaccino sperimentale è stata poi confermata dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid), che ha collaborato al suo sviluppo. “Trovare un vaccino sicuro ed efficace è un’urgente priorità di salute pubblica” ha scritto il direttore, il dottor Anthony Fauci, in un comunicato stampa. “Questo studio di fase 1, lanciato a velocità record, è un importante primo passo verso il raggiungimento di quell’obiettivo”. Il trial è finanziato dal Niaid e condotto dal Kaiser Permanente Washington Health Research Institute di Seattle. “È un’incredibile opportunità per me di fare qualcosa” ha raccontato Jennifer Haller, 43 anni, mentre era in attesa di ricevere la dose, parlando con l’Ap. La donna, manager di una piccola azienda tecnologica, è madre di due adolescenti, “che pensano sia una cosa figa” far parte dello studio. Dietro di lei, c’erano in attesa altri tre volontari per ricevere la prima dose, ha raccontato l’agenzia di stampa. Non esiste il rischio che i partecipanti contraggano il Covid-19, dato che il vaccino non contiene il virus.

A24/Pca