La ex CSTP batte cassa al comune di Angri. L’Ente contesta

Un “servizio aggiuntivo” che avrebbe effettuato sul territorio cittadino negli anni 2013 e 2014 quando alla guida della città c’era Pasquale Mauri

Angri CSTP
Angri CSTP

La ex CSTP batte cassa al comune di Angri. L’azienda rivendica circa 60.000mila euro non trasferite per il servizio delle linee urbane. Un “servizio aggiuntivo” che avrebbe effettuato sul territorio cittadino negli anni 2013 e 2014 quando alla guida della città c’era Pasquale Mauri.

Il comune ricorre.
Il comune non ci sta. L’avvocatura ha quindi chiesto a tutti i settori verificare negli archivi e reperire la documentazione prodotta in quegli anni. La responsabile del settore economico e finanziario Angela Pauciulo sulla scorta delle indicazioni ha recuperato una fitta documentazione. Il debito è risultato contestabile per il settore Avvocatura guidato dall’avvocato Rosaria Violante.

La difesa.
L’ente sulla scorta documentale quindi ha potuto produrre elementi per la sua difesa. Le documentazioni contabili, acquisite, saranno utilizzate dell’Avvocatura Civica per individuare le norme giuridiche che supportino una strategia difensiva ben strutturata per il possibile accoglimento in sede giudiziale. Sulla scorta di tale documentazione lo scorso 11 marzo l’ente ha notificato l’atto di citazione in opposizione al Decreto Ingiuntivo del CSTP, preservando, pro tempore, i cittadini angresi da un altro possibile danno economico prodotto da errori di valutazione.