Scafati. Polo dedicato al Covid-19, parlano infermieri e medici di famiglia

Gli operatori sanitari pronti a fare la loro parte, ma chiedono garanzie.

Scafati Ospedale Mauro Scarlato
Scafati Ospedale Mauro Scarlato

Allo Scarlato gli infetti da Covid-19, condividono la scelta anche i medici di famiglia scafatesi riuniti nella storica associazione “Società Scientifica Anardi”. “Tutto ciò prevede una imponente macchina organizzativa affidata in mani di esperti, con l’implementamento di personale medico e parasanitario. Tutto ciò a mio, modesto, avviso è un orgoglio e un grande riconoscimento per la nostra Città: salvare vite umane” le parole del dottor Vincenzo Santonicola, presidente. “Di sicuro ritengo indispensabile, affinché la popolazione possa rendersi conto che tutto ciò è solo un vantaggio con minimi disagi, l’invio da parte del Governo centrale, di forze militari, che garantiranno un presidio costante, per la tutela di tutti, alla struttura del “Polo” – l’appello – Tutti noi “medici di famiglia”, garantiremo la nostra piena disponibilità e collaborazione in condizioni che ci diano la possibilità di operare in sicurezza, per noi, per i nostri pazienti e le nostre famiglie, dotandoci almeno di mascherine introvabili”.

GLI INFERMIERI: VOGLIAMO GARANZIE

Dallo Scarlato il sindacato degli infermieri Nursind pone una serie di richieste all’indirizzo sia del ds D’Ambrosio che del direttore generale Asl Iervolino. “Mi auguro che passata l’emergenza l’ospedale di Scafati possa rinascere nella sua totalità così come previsto dall’atto aziendale e non diventi invece un ulteriore mortificazione per i cittadini Scafatesi” scrive il delegato Luigi Acanfora. Necessario dotare il personale, vista la delicatezza della patologia che si andrà a curare: “di adeguati dpi” oltre ad assumere personale Oss, prevedere un laboratorio radiologia h24 e “l’estensione dell’indennità di malattie infettive a tutto il personale cosi come previsto dal CCNL. Intanto la Confraternita Misericordia di Scafati ha avviato una raccolta fondi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale da destinare agli operatori del nosocomio locale, mentre la consigliera di Forza Italia Teresa Formisano lancia una proposta: “proporrò la rinuncia alle nostre indennità a favore dell’acquisto dei dpi da destinare all’organico comunale e per tutti coloro che ne avessero bisogno”

Adriano Falanga