Un venerdì nero per Scafati, altri due decessi per coronavirus

E’ stato un venerdì nero per la città di Scafati. Il Covid-19 ha fatto registrare altri due deceduti, il punto di Adriano Falanga

Coronavirus Scafati
Coronavirus Scafati

E’ stato un venerdì nero per la città di Scafati. Il Covid-19 ha fatto registrare altri due deceduti, entrambi già noti e ricoverati presso strutture ospedaliere. Al Covid Hospital di Boscotrecase si è spento l’80enne Antonio Scialdone, mentre al presidio di Scafati ha lasciato la vita il 79enne Michele Sicignano.

Ancora vivo il dolore

“Abbiamo pregato tanto per te, il Signore ti ha voluto con se” le parole del figlio Pietro sulla sua pagina social. La settimana scorsa era venuto a mancare l’84enne Giuseppe La Sala . Sono quindi tre le vittime del coronavirus nella prima città dell’agro. Le salme saranno traslate direttamente in cimitero, dove riceveranno la benedizione presso la cappella e subito dopo tumulati, nell’assenza dei familiari, costretti all’isolamento domestico. Sia Scialdone che Sicignano erano già in quarantena e monitorati dall’Asl. Oltre ai due morti la giornata di ieri ha visto anche l’emersione di altri tre positivi: il coniuge di una paziente già in quarantena, un uomo 68enne e un infermiere 47enne in servizio presso l’ospedale Scarlato. Tutti e tre sono in condizioni non gravi, e per loro è stata disposta la quarantena domiciliare. Il totale dei positivi al Covid-19 si attesta così a 21, di cui tre deceduti e 2 ricoverati. La stessa giornata di ieri ha però registrato anche una schiarita sull’orizzonte guarigioni, al momento ancora fermo a zero. I tamponi di controllo sul primo nucleo familiare di 5 soggetti positivi in isolamento dal 25 febbraio ha restituito due negativi e tre ancora positivi.

Gli asintomatici.

“Siamo tutti asintomatici” fanno sapere dalla famiglia, contagiata dalla donna 63enne residente a Casalpusterlengo, che si era unita ai suoi cari a Scafati il 20 febbraio, risultando in un secondo momento positiva. I due negativi dovranno ripetere il tampone tra pochi giorni, e soltanto a nuovo esito negativo saranno ufficialmente dichiarati guariti dalla Asl. Per i tre positivi continua purtroppo la quarantena. “Tutti i casi accertati sono riconducibili, in qualche modo, ai primi positivi che abbiamo registrato. Si tratta, infatti, di contatti stretti, o contatti dei contatti, delle prime persone che sono risultate contagiate, le quali a loro volta avevano avuto contatti con persone provenienti dal nord Italia o da territori sedi di focolai, fuori dalla nostra regione” spiega il primo cittadino. Sul fronte dei controlli Salvati ha chiesto alle forze dell’ordine di intensificare le verifiche verso le aree di ingresso alla città. In particolare ieri pomeriggio la task force congiunta tra Carabinieri e Polizia Municipale ha monitorato il confine con Angri, città nella quale è possibile fare la spesa una volta a settimana secondo ordine alfabetico.

Scafati chiude.

“Non saranno ammesse ‘trasferte’ dagli altri comuni né spostamenti nella nostra città, se non per motivi di estrema necessità – la minaccia di Salvati – Tale attività, raccordata dal nostro consigliere comunale delegato alla Polizia municipale Alfonso Di Massa, proseguirà nei prossimi giorni. Ringrazio il tenente Gennaro Vitolo per i carabinieri e il tenente Pasqualino Barletta per la Polizia Municipale”. Sul fronte prevenzione la consigliera delegata all’Ambiente ha predisposto raccolte straordinarie dei rifiuti mentre l’assessore alle Politiche Sociali in coordinamento con i commercianti autorizzati ha avviato la “spesa solidale”, curata dalle associazioni Misericordia, Croce Rossa e Avnet. Un fondo per famiglie e commercianti in difficoltà è stato aperto dall’associazione Scafati Cresce presieduta da Vincenzo D’Aragona.

Adriano Falanga