Coronavirus, De Luca: Non rompete le righe o fermo treni e metto in quarantena

De Luca: "Se prendessimo decisioni che dopo due settimane alimentano un contagio generalizzato sarebbe una tragedia, dovremmo chiudere di nuovo tutto"

Vincenzo De Luca Coronavirus
Vincenzo De Luca Coronavirus

Coronavirus, De Luca: No al rompete le righe o fermo treni e metto in quarantena.

“La mia convinzione è che questo sia l’unico campo nel quale non si possa sbagliare. Non possiamo dire ‘partiamo, vediamo e poi magari correggiamo per strada’. Se prendessimo decisioni che dopo due settimane alimentano un contagio generalizzato sarebbe una tragedia, dovremmo chiudere di nuovo tutto. Ma, dopo un mese e mezzo di quarantena, un’altra stagione come questa il Paese non la reggerebbe. Dunque non possiamo sbagliare”.

Posizione ferma fino al 4 maggio.

Ne è convinto Vincenzo De Luca, governatore della Campania, dipinto come un imperatore che chiude le frontiere: “Il vizio delle banalizzazioni caricaturali e l’abitudine di parlare senza sapere, è dura a morire. Salverò i miei polmoni dal virus – a Dio piacendo – ma non il mio fegato dagli imbecilli. Partiamo dai fatti. Noi abbiamo una situazione di questo tipo: nel Sud nel complesso si è contenuto il contagio; in alcune regioni del Nord ancora oggi si registrano da 400 a 1.000 contagi in più. È evidente, allora, che non si può dire che il problema è alle nostre spalle nonostante alcune tendenze positive”.

La Presse