Angri. Coronavirus. Ordinanze di quarantena, le riserve di Domenico D’Auria

Circolano liberamente persone uscite dalla quarantena sorvegliata dopo i previsti 14 giorni senza che abbiano effettutato test sierologico o tampone

Coronavirus quarantena
Coronavirus quarantena

Il bollettino parla chiaro. Altri due contagi sono stati registrati nelle ultime ore in città. Ci sono anche due guariti, che portano a sei il bilancio complessivo delle guarigioni. Quello che, però, preoccupa oltre ai 29 casi attualmente positivi sono le quarantene. Le osservazioni delle ordinanze di quarantena e i controlli sulle “misure profilattiche contro la diffusione dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19”.

Falle nei controlli sanitari.

Certamente non saranno i controlli sulle strade cittadine o lo scaglionamento della spesa settimanale mediante lettera alfabetica ad arginare il contagio. Circolano liberamente persone uscite dalla quarantena sorvegliata dopo i previsti 14 giorni senza che abbiano effettutato test sierologico o tampone, fenomeno che si registra certamente anche altrove. Molti contagiati asintomatici possono essere ancora positivi anche a distanza pure di quaranta giorni. Può essere probabile che tra i quarantenati liberi possano esserci anche dei positivi asintomatici.

I dubbi avanzati dal consigliere comunale Domenico D’Auria.

Pone la questione sulla effettiva applicazione delle ordinanze sindacali di quarantene il consigliere comunale Domenico D’Auria che avanza le sue personali riserve sui controlli e la “libera circolazione” del virus anche in regime di lockdown. “Nella sezione ordinanze Sindacali dell’albo pretorio online del Comune di Angri (clicca qui) – dice D’Auria sulla sua social page – compaiono ancora decine di concittadini in quarantena obbligatoria oltre ai tanti già usciti dalla stessa dopo i 14 giorni previsti per legge senza che sia stato fatto né un test sierologico né un tampone. Siamo sicuri che tra loro non ci siano asintomatici che possano essere positivi al COVID-19? In vista della fase due nella quale si prevedono allentamenti delle misure restrittive, credo sia necessario che il sistema sanitario nazionale preveda almeno test sierologici periodici per tutti i lavoratori a contatto con il pubblico”.