Angri. Orlando promuove i “Risto bond” per la fase due

Riaccendere i fornelli, apparecchiare nuovamente i tavoli sembra l’idea predominante dei resilienti ristoratori angresi particolarmente apprezzati per la loro duttile capacità

Antonio e Alfonso Orlando
Antonio e Alfonso Orlando

Risto bond per superare la crisi economica da pandemia.

Oltre l’ostacolo della reclusione forzata in casa. Il genio e la creatività degli imprenditori e dei ristoratori cittadini sembrano più forti della stessa pandemia. Vanno oltre fornelli, ingredienti e sapori con una indole incline anche al management delle loro piccole ma apprezzate attività. Si tenta di rialzare la testa in attesa della fase due o, malauguratamente, della terza. Riaccendere i fornelli, apparecchiare nuovamente i tavoli sembra l’idea predominante dei resilienti ristoratori angresi particolarmente apprezzati per la loro duttile capacità. Una singolare iniziativa, mutuata da altre già in corso di elaborazione è stata promossa da Antonio Orlando dell’Associazione “Amici della taverna”.

Preontazione 2.0.

Tramite il contatto sulla chat WhatsApp si può acquistare un menù completo con uno sconto fino 10% da beneficiare alla riapertura. Un “appoggio economico e morale” lo definisce Orlando che tenta in questo modo di rimediare ai danni economici da coronavirus che ha causato un vero e proprio crollo del fatturato per il settore della ristorazione e tutto ciò che è legato al comparto turistico, quindi anche trasporti e shopping.

Orlando e i suoi collaboratori hanno guardato oltre ricorrendo ai “risto bond” o “dining bond”, un’idea solidale inizialmente concepita per riavviare anche la macchina del trismo e attrarre turisti. Un’interazione, mediante molte piattaforme, tra ristoratore e cliente che, avvalendosi di questi metodi può prenotare e pagare oggi, usufruendo delle varie e discrezionali promozioni da beneficiare ad emergenza finita. Un modo per stimolare e incentivare il cliente a ritrovare la fiducia nel ristorante e allo stesso tempo dare una mano al ristoratore in difficoltà.

Ristoratori angresi creativi.

L’idea dei risto bond, che punta a fidelizzare i clienti proponendo sconti variabili quindi potrebbero a stretto giro coinvolgere altri ristoratori locali che da sempre hanno avuto una riconosciuta sensibilità verso le dinamiche sociali locali con ampio coinvolgimento. Antonio Orlando a suo modo si propone come apripista per cercare di superare l’emergenza economica e sanitaria che sarà ancora perdurante dopo questa “preventiva chiusura”. La fiducia e il genio non mancano sopratutto agli amici de “La Taverna è Mast’Aniello
Luciano Verdoliva