Angri. Spesa: dopo l’alfabeto anche i numeri, ecco la proposta

L’ultima proposta per “alleviare” l’attesa in fila ed evitare anche possibili pericolosi contatti è venuta al consigliere comunale Domenico D’Auria che più volte ha già investito la locale amministrazione circa la sua idea

Spesa numerata
Spesa numerata

Numeri e lettere per la spesa, si cerca di disciplinare in qualche modo il carico di flusso ai supermercati cittadini che non sembrano avere trovato il giusto equilibrio con la “trovata alfabetica” venuta alla locale amministrazione. Si tentano tutte le possibili misure, dai termoscanner ad altre rigide cautele di contenimento di COVID-19.

Stremati dalle lunghe fila, tempi di spesa raddoppiati.

Il dato a oggi, comunque, consegna una popolazione stremata da lunghe file per l’approvvigionamento alfabetico. I tempi di permanenza all’interno dei supermercati e incontrovertibilmente raddoppiato visto che c’è da fare scorta settimanale e quindi anche l’accesso si rallenta in maniera ineludibile.

La proposta di Domenico D’Auria.

L’ultima proposta per “alleviare” l’attesa in fila ed evitare anche possibili pericolosi contatti è venuta al consigliere comunale Domenico D’Auria che più volte ha già investito la locale amministrazione circa la sua idea: l’introduzione del numero davanti alle aree antistanti dei supermercati per dare modo a chi arriva in auto di attendere il proprio turno nel veicolo. “Se ordinassimo a tutti gli esercizi commerciali aperti al pubblico l’utilizzo di un numeratore elettronico che dia la possibilità ai clienti di attendere anche in macchina o lontano dall’ingresso del locale?” afferma D’Auria, vera fucina di proposte inascoltate in questi giorni.

Dove sono i miglioramenti?

L’idea potrebbe anche essere fattibile ma resta il quesito di fondo: con la spesa alfabetica è migliorata la situazione davanti ai supermercati? Il giudizio lo stanno dando i cittadini sui social postando foto e commenti spesso anche molto irriverenti e sdegnati. Rumoreggiano anche i gestori delle attività. Nei paesi confinanti non si nota grande differenza davanti ai grandi supermercati, dinamiche che tuttavia restano incomprensibili e lotta tra “numeri e lettere” e destinata a proseguire finché l’emergenza COVID-19 non si attenuerà, ma sempre con le dovute cautele, perché senza dubbio il “distanziamento sociale” resterà regola fissa per molto tempo ancora.

La colpa dei pochi trasgressori.

In fondo a creare i problemi sono sempre i pochi che trasgrediscono ordinanze e divieti danneggiando gran parte della collettività che pedissequamente rispetta già da settimane il lockdown, Angri fa scuola. È una questione di buon senso civico e non averne ha portato all’alfabetizzazione della spesa, limitando fastidiosamente anche aspetti della vita personale, ma questa è una vicenda da affrontare pubblicamente dopo l’emergenza, da approfondire con altro spirito e in altre condizioni mentali scevre, sopratutto, da labilità e fobie.
Luciano Verdoliva