Celebrazione del 25 aprile: ma saremo di nuovo liberi?

Coincidenze. Oggi la Festa della Liberazione del 25 aprile mai come quest’anno assume un duplice significato: liberi dall’oppressione della guerra e solenne viatico verso una nuova liberazione dall’incerto nemico chiamato COVID-19

25 aprile liberazione
25 aprile liberazione

Il 25 aprile.

Coincidenze. Oggi la Festa della Liberazione del 25 aprile mai come quest’anno assume un duplice significato: liberi dall’oppressione della guerra e di un inconcepibile regime produttore di morte e miseria ma anche un giorno solenne viatico verso una nuova liberazione dall’incerto nemico chiamato COVID-19.

Il nuovo fronte.

La nostra trincea dura da circa 46 giorni e non abbiamo avuto armi per combattere ma solo la fiducia e la pazienza e la negazione necessaria di qualche vincolo di libertà. Il nemico non si vede. Questa volta i partigiani sono medici e sanitari che lottano sul fronte asettico di corsie e reparti per strappare alla morte anche gran parte di quegli uomini grandi protagonisti della liberazione che oggi è celebrata. Similitudini pregnanti. Faremo ancora omaggi alla memoria sotto i monumenti della libertà e ci ricorderemo anche dei caduti di questa orribile pandemia che oggi sembra arretrare nelle retrovie. Domani varcato l’uscio della porta dovremo necessariamente rivalutare la nostra libertà. C’è sempre qualcuno al fronte pronto a difenderla per Noi. Domani saremo veramente di nuovo liberi?
Luciano Verdoliva