Coronavirus. Angri: il comune si mobilita per l’attivazione delle USCA

Angri si sta mobilita per l’attivazione delle USCA. Unità Speciali di Continuità Assistenziale che svolgono attività domiciliari per pazienti Covid-19

Ferraioli a Zona Rossa
Ferraioli a Zona Rossa

Anche Angri si sta mobilita per l’attivazione delle USCA. Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale che svolgono attività domiciliari per i pazienti Covid-19. L’amministrazione comunale recependo le linee guida dell’ASL Salerno metterà a disposizione, nel centro cittadino, i locali idoneamente attrezzati per l’attivazione dei protocolli previsti.

Confusione generale.

“Dopo due mesi solo adesso inizia a parlare dei protocolli AIFA (Agenzia Italia del Farmaco)” ha detto Cosimo Ferraioli a Zona Rossa, le dirette di Agro24, lunedì scorso (video qui). “Fino a oggi abbiamo dovuto inventarci dei protocolli di utilizzo di procedure e comprendere come attuarli”. Ferraioli è molto critico sulle direttive nazionali e regionali definendo oltremodo “artigianali” i protocolli reali da attuare soprattutto nella fase epidemiologica dei contatti con i soggetti a rischio Covid-19.

Auotregolamentazione.

Lo stesso sindaco ha voluto sottolineare che ogni comune in questo “vuoto” istituzionale sia nazionale che regionale si è dato autonomamente delle proprie regole di prevenzione. Mancano le indicazioni generali di prevenzione.

“Addirittura non sono state date indicazioni sulla sepoltura dei soggetti defunti per Covid-19” dice Ferraioli. Circa la messa in quarantena domiciliare obbligatoria Ferraioli mette in evidenza la grande difficoltà della sua gestione: “non esiste un protocollo, ma un’azione concordata con il Dipartimento dell’ASL che fa le indagini di natura epidemiologica e successivamente i controlli vengono demandati alle forze dell’ordine in particolare ai Carabinieri”. Le USCA, se attuate, in questo caso potrebbero attenuare la conduzione e il rischio elevato di trasmissione del contagio.
Luciano Verdoliva
Aldo Severino