Scafati bunker per Pasqua. Chiusi anche tutti i market

Sarà un ponte festivo all’insegna della chiusura totale di ogni attività commerciale, fatto salvo farmacie e parafarmacie. L’ordinanza è pronta

Scafati comune
Scafati comune

Natale con i tuoi, ma anche Pasqua e Pasquetta. Si va verso il “tutto chiuso” a Scafati. Sarà un ponte festivo all’insegna della chiusura totale di ogni attività commerciale, fatto salvo farmacie e parafarmacie. L’ordinanza è pronta. La misura restrittiva va nella direzione di quanto chiesto dai commercianti di Scafati Cresce.

Tutto chiuso nelle giorni pasquali.

“Dare la possibilità di riposo ai propri dipendenti e far vivere anche a loro le festività insieme alla proprie famiglie che in questo periodo stanno facendo dei turni molto pesanti” le parole del portavoce Vincenzo D’Aragona. Non solo, a spingere Salvati ad ordinare lo stop totale anche la certezza di limitare in questo modo ogni uscita da casa, evitando qualsiasi probabile assembramento. Lo stesso sindaco ieri mattina ha diffuso i dati sull’attività di controllo del territorio portata avanti dalla Polizia Municipale, guidata dal tenente Pasqualino Barletta. Sono quasi 3500 le persone fermate e controllate dall’inizio dell’epidemia, una 80ina le attività commerciali. Denunciati in 6, sanzionati 2.

Nessun nuovo caso COVID in città.

Secondo giorno consecutivo senza nuovi casi. La città si attesta a 36 soggetti totali, di cui 4 deceduti e 2 guariti. Quest’ultimo dato potrebbe cominciare a salire, si spera, già da fine settimana. “Merito delle misure rigorose che siamo stati costretti ad adottare, misure che hanno tolto a tutti noi la libertà di uscire, di abbracciarci, di vivere come prima” spiega il sindaco. La buona notizia è anche che nessuno dei quattro ospedalizzati presenta criticità, mentre i restanti in quarantena domiciliare sono asintomatici o con sintomi lievi.

Spesa limitata, qualche polemica.

Fa ancora discutere la decisione del primo cittadino di limitare le uscite per la spesa a non più di due a settimana, con la raccomandazione per le attività commerciali di fornire i propri clienti di guanti e mascherine, per chi ne fosse sprovvisto. “Il Sindaco con la sua nuova ordinanza, dopo le storiche misure restrittive contro le zeppole di San Giuseppe e le pastiere, litiga oggi, nuovamente, con il buonsenso – il disappunto di Michele Grimaldi, Pd – non lascia solo perplessi per l’iniquità tra un single o una famiglia numerosa, ma perché nei fatti sovraccarica le forze dell’ordine di un ulteriore gravoso ma impossibile compito. E poi, la raccomandazione agli esercizi commerciali. Chi compra loro le mascherine? Le fornisce il Sindaco? E chi garantisce gli avventori che quelle mascherine non siano usate?”.

Sul fronte del sostegno ai bisognosi, si è chiuso ieri il bando per il buono spesa. “Contrariamente alle nostre aspettative, abbiamo ricevuto circa un migliaio di domande – conferma Raffaele Sicignano, assessore alle Politiche Sociali – stiamo provvedendo adesso a stilare la graduatoria, e in virtù di questa, decidermeo l’ammontare del buono”. Precedenza ai redditi più bassi e ai nuclei familiari più numerosi. “Stiamo pensando di partire da una base di 150 euro, a cui aggiungere 50 euro per ogni familiare”. Secondo le stime dell’assessore, i 460 mila euro disponibili ed erogati dallo Stato potrebbero dare anche il via ad un secondo bando. “Magari per coloro che non sono riusciti a presentare la domanda oggi” aggiunge Sicignano.
Adriano Falanga