Scafati. La corsa al buono spesa: oltre mille domande in poche ore

Non si arresta la macchina dell’assistenza ai bisognosi, una struttura nata direttamente dalle realtà associative e parrocchiali del territorio

buoni spesa
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Non si arresta la macchina dell’assistenza ai bisognosi, una struttura nata direttamente dalle realtà associative e parrocchiali del territorio, da anni oramai vero motore pulsante del sostegno ai bisognosi.

Una macchina formidabile.

C’è il panettiere di San Pietro che regala al quartiere popolare di “Mariconda” pane fresco, agli imprenditori che hanno donato ventilatori polmonari al Covid Hospital di Scafati. I servizi sociali di Palazzo Mayer hanno stimato l’esistenza di quasi 9mila famiglie in difficoltà economica. Nonostante il servizio sia partito tra non poche difficoltà: “in poche ore si sono raggiunte le mille domande per il “buono spesa” da 50 euro” spiega l’assessore Raffaele Sicignano. I 460 mila euro destinati servono a ben poco, lo sanno le parrocchie, su tutte Santa Maria Delle Vergini e San Francesco di Paola. Nella prima, sospeso il servizio mensa Caritas, è stata potenziata la distribuzione dei pacchi alimentari, grazie sia alla convenzione con il Banco Alimentare, che alle donazioni arrivate da commercianti e imprenditori.

Il ruolo dei volontari.

Volontari garantiscono anche la distribuzione a domicilio di medicinali per coloro che sono impossibilitati ad uscire. A San Francesco di Paola si va dal servizio “acalat o panar” alla sempre operativa Casa di Francesco, passando per i buoni panino e ovviamente la distribuzione di pacchi di alimenti. E la raccolta alimentare in città avviene su tre fronti, da un lato i Servizi Sociali con la “Spesa Solidale”, dall’altro i tanti volontari autonomi. In queste ore è partito un terzo servizio di raccolta di generi di prima necessità, promossa dall’ufficio Commercio in coordinamento sempre con associazioni e parrocchie, mentre la raccolta è curata dalle associazioni di commercianti.

Il centro operativo.

Centro operativo saranno i locali della ex Manifattura dei Tabacchi. Aperto anche un numero di conto corrente. “Per tutti coloro che pensano invece di contribuire con offerte in danaro è possibile farlo attraverso bonifico intestato con IBAN:IT25M36000032000CA013240837 con la seguente Casuale: Offerta Volontaria SoliDiamo” spiega la consigliera comunale Ida Brancaccio, a cui è intestato il conto. “Gli scafatesi stanno mostrando di avere un grande cuore. Non posso non ringraziare il sindaco Cristoforo Salvati, i colleghi consiglieri che si stanno attivando freneticamente, i servizi sociali, i commercianti, ma soprattutto le parrocchie e le associazioni” così la Brancaccio.
Adriano Falanga