A Scafati scatta la sorveglianza per famiglie contagiate da COVID-19

Contagi in famiglia, arriva finalmente l’allontanamento coatto dei soggetti positivi asintomatici dai loro nuclei familiari

Coronavirus Scafati
Coronavirus Scafati

Contagi in famiglia, arriva finalmente l’allontanamento coatto dei soggetti positivi asintomatici dai loro nuclei familiari. L’Asl, con colpevole ritardo, e soltanto a fronte degli ultimi 8 casi che hanno portato a ben 58 il totale dei positivi registrati a Scafati dal 6 marzo, ha disposto l’isolamento sorvegliato in struttura apposita di 4 soggetti in quarantena domiciliare. A darne notizia è il sindaco Cristoforo Salvati.

Al via i trasferimenti.

“Visto l’aumento del numero dei contagi che si è registrato negli ultimi giorni nella citta’ di Scafati e in riscontro alla mia richiesta di allontanamento dei soggetti contagiati posti in quarantena domiciliare dai loro nuclei familiari per evitare il rischio di diffusione del virus tra i parenti conviventi, il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Domenico Della Porta mi ha appena comunicato che già da domani (oggi per chi legge, ndr) procederà ai primi quattro trasferimenti di cittadini scafatesi positivi, asintomatici e posti isolamento domiciliare, in una struttura pubblica di accoglienza opportunamente attivata per i casi asintomatici, dove resteranno fino a quando non risulteranno nuovamente negativi” le parole del primo cittadino. La struttura individuata è l’ex ospedale Giovanni Da Procida di Salerno.

“I trasferimenti, in questa prima fase, riguarderanno quei cittadini che vivono in contesti familiari numerosi e/o in unità abitative piccole e poco funzionali all’isolamento – aggiunge Salvati – Ringrazio l’Asl per aver dato immediato riscontro alla mia richiesta”. Scafati è la seconda città della provincia di Salerno con il più alto numero di contagiati, dietro soltanto al capoluogo di Provincia ma con la metà degli abitanti. Cifre che hanno scosso gli scafatesi sollevando l’appello unanime ad intervenire con urgenza. I dati parlano chiaro, ben oltre la metà dei 58 casi sono relativi a contagi avvenuti all’interno dei nuclei familiari conviventi. Gli ultimi 4 casi sono parte di un solo nucleo di ben 9 componenti. E con un solo bagno o magari in ambienti ristretti, risulta praticamente impossibile disporre un corretto isolamento del paziente in quarantena domiciliare.

Un primo decisivo passo per l’isolamento specifico.

Ad ogni modo, meglio tardi che mai, anche se Salvati ritiene la decisione dell’Asl soltanto un primo passo. “Ho intenzione, in ogni caso, di chiedere aiuto al presidente della Regione Vincenzo De Luca affinché possa mettere a disposizione della nostra città risorse finanziarie per consentirci di individuare sul territorio strutture ricettive dove trasferire tutti i cittadini positivi al virus che si trovano in isolamento domiciliare, in modo tale da evitare il rischio di ulteriore contagi tra i familiari conviventi”. Ha una soluzione più drastica il consigliere di Scafati Moderata, Alfonso Carotenuto.

Strutture da requisire.

“Bisogna requisire una struttura dove raggruppare e isolare i positivi. I soldi? Storniamo tutti i compensi del prossimo trimestre di consiglieri, assessori, Presidente del Consiglio e Sindaco”. Resta però l’incognita assistenza domiciliare per chi resta a casa e per i loro contatti diretti posti in isolamento. Motivo per cui il gruppo Insieme per Scafati ritorna a chiedere l’istituzione delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale). Sale anche il numero dei guariti, arrivando a 13. Quattro i deceduti.
Adriano Falanga