Pagani. Lo specchio in frantumi, i volti del centrodestra

Strategie, fughe in avanti, aperture al dialogo e nette chiusure. La campagna elettorale entra nel vivo, tra copioni già visti e dichiarazioni velenose.

Pagani Comune
Pagani Comune

Anna Rosa Sessa, Alfonsa Mattino, Enza Fezza, Pasquale Sorrentino, Vincenzo Paolillo, Lello De Prisco, Aldo Cascone. Sette tra i papabili candidati alla poltrona di sindaco di Pagani sono frammenti di un unico specchio, ridotto in mille pezzi dopo una rovinosa caduta.

Tutti hanno militato nel centrodestra e tutti, chi più chi meno, chi prima chi dopo, hanno amministrato la città sotto l’egida di Alberico Gambino. Tutti, a eccezione di Enza Fezza, ora appaiono distanti dal consigliere regionale eletto nelle liste di FdI, il cui destino politico è sempre più incerto.

Il Post-Gambino

Dopo l’ultima fallimentare esperienza amministrativa targata Gambino -finita anzitempo a causa della incandidabilità del sindaco eletto- il centrodestra, che si era presentato compatto alle amministrative di un anno fa, è andato in frantumi. Il “collante” non ha più presa e rimettere insieme i tasselli sembra impossibile. Senza Gambino pronto a giocare un ruolo attivo sulla scena, in tanti smaniano per interpretare la parte del protagonista alla prossima tornata elettorale.

Il clima, in una città alle prese con il dissesto finanziario e la crisi economica resa ancor più profonda dal Covid19, è già rovente. Agli strappi politici si sommano i dissapori di natura personale. Sullo sfondo si intrecciano nuove alleanze e si riscrivono vecchi patti.

Strategie, fughe in avanti, aperture al dialogo e nette chiusure. La campagna elettorale entra nel vivo, tra copioni già visti e dichiarazioni velenose. Aspettando qualche colpo di scena e il lieto fine per una città che merita di rialzarsi, assistiamo allo spettacolo. Saranno applausi o fischi?

Tiziana Zurro